La cultura come motore di benessere: due incontri online per ripensare il welfare nelle comunità

Redazione21/07/20263min
vallelaghipanorama

 

Come può la cultura diventare uno strumento capace di migliorare la qualità della vita delle persone, rafforzare i legami sociali e creare nuove opportunità per le famiglie? È attorno a questa domanda che ruota il percorso formativo promosso dal Distretto Famiglia Valle dei Laghi, in collaborazione con l’Agenzia per la coesione sociale e la Fondazione Franco Demarchi, dedicato al tema del Welfare culturale.
L’iniziativa propone due appuntamenti online aperti non soltanto agli aderenti del Distretto, ma anche a tutti coloro che desiderano approfondire un approccio sempre più centrale nelle politiche di sviluppo delle comunità locali.

 


 

A guidare gli incontri saranno Silvia Baldini dell’associazione Mitades Aps e Benedetta D’Argenzio di BAM! Strategie Culturali, che accompagneranno i partecipanti in una riflessione sul ruolo della cultura come leva di inclusione, partecipazione e benessere collettivo.
L’obiettivo è offrire strumenti e spunti concreti per valorizzare il patrimonio culturale non solo come elemento identitario, ma anche come risorsa capace di favorire nuove occasioni di incontro, crescita e coesione sociale, con particolare attenzione alle famiglie e alle reti territoriali.
Il calendario prevede due incontri in modalità online:
lunedì 27 luglio, dalle 14 alle 16;
giovedì 30 luglio, dalle 11 alle 13.
L’iniziativa rappresenta un’opportunità di formazione e confronto rivolta ad amministratori, operatori sociali, realtà associative, enti del territorio e cittadini interessati a comprendere come la cultura possa contribuire a costruire comunità più inclusive e resilienti.
Per partecipare è necessario iscriversi contattando la referente del Distretto Famiglia Valle dei Laghi, Licia Berloffa, scrivendo all’indirizzo [email protected] oppure telefonando al numero 353 4533716.
Il percorso si inserisce nel più ampio lavoro che il Distretto Famiglia porta avanti sul territorio per promuovere politiche orientate al benessere delle persone e delle famiglie, favorendo la collaborazione tra istituzioni, associazioni e soggetti del terzo settore. Un’occasione per approfondire un tema sempre più attuale, che guarda alla cultura non soltanto come patrimonio da conservare, ma come strumento concreto per generare relazioni, partecipazione e qualità della vita nelle comunità locali. (n.f.)