Extravergini 2026: riconoscimenti al Garda trentino in un anno di scarsa produzione

Il Trentino si ritaglia uno spazio nella nuova Slow Food Italia con la Guida agli Extravergini 2026, presentata l’11 aprile a Torri del Benaco. Tra i nomi segnalati c’è quello di Giulia Zampiccoli, giovane produttrice dell’azienda Laghel 7 di Arco, premiata con una menzione speciale dedicata alle nuove generazioni dell’olivicoltura.
Un riconoscimento che arriva in un momento non semplice per il comparto locale. Se da un lato cresce l’attenzione verso qualità, sostenibilità e innovazione, dall’altro il 2025 si è rivelato un anno difficile per la produzione. In Trentino si sono raccolti poco meno di 800 quintali di olive, contro i quasi 3mila dell’anno precedente: un calo netto, legato soprattutto all’alternanza produttiva e agli effetti del clima, sempre più instabile, che favorisce anche la diffusione della mosca dell’olivo.
In questo contesto, il premio a Zampiccoli assume un valore che va oltre il singolo risultato. L’azienda Laghel 7, attiva da oltre vent’anni e biologica dal 2009, rappresenta una realtà in evoluzione. Accanto alla coltivazione della varietà casaliva, tipica del Garda trentino, negli ultimi anni sono stati introdotti nuovi impianti e attività legate alla divulgazione, come laboratori didattici e percorsi per visitatori.
“È un risultato che condivido con mia madre, che guida l’azienda da anni – spiega Zampiccoli –. Io sto cercando di portare nuove competenze, anche grazie agli studi in Agraria, puntando su varietà più resistenti e su un rapporto più diretto con chi viene a conoscere il nostro lavoro”.
La Guida agli Extravergini resta uno dei principali strumenti per fotografare il settore a livello nazionale: nell’edizione 2026 sono 776 le aziende recensite e oltre 1200 gli oli selezionati. Un quadro che conferma un comparto diviso tra criticità produttive e forte capacità di adattamento.
Non mancano altri riconoscimenti per il territorio. Tra i premi più rilevanti, il “Grande Olio Slow” è andato all’olio “L7” di Laghel 7 e a “Origini” dell’azienda Olio Cru di Riva del Garda, mentre il “Grande Olio” è stato assegnato a “Uliva” del Frantoio di Riva. Due realtà trentine, Laghel 7 e Maso Bòtes, hanno inoltre ottenuto la Chiocciola, simbolo che premia le aziende più coerenti con i valori ambientali e territoriali.











