Venticinque anni di tutela: l’Associazione Marroni di Campi celebra il traguardo

Redazione03/01/20264min
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Un quarto di secolo di impegno costante, portato avanti lontano dai riflettori ma con risultati concreti e duraturi. L’Associazione Tutela Marroni e Prodotti Tipici di Campi festeggia i suoi 25 anni di attività, un traguardo che racconta una storia fatta di passione, competenze tramandate, innovazione e profondo legame con il territorio.
Nata con un mandato statutario chiaro e ambizioso – la tutela del Marrone di Campi – l’associazione ha saputo nel tempo trasformare questo obiettivo in un percorso strutturato di crescita della castanicoltura locale, diventando un punto di riferimento per produttori, tecnici e istituzioni.

 

 

Un ruolo fondamentale lo hanno avuto i pionieri della castanicoltura “Campiela”, figure che hanno segnato il passaggio dalla tradizione alla modernità. Tra questi, l’associazione ricorda con riconoscenza Alfonso Lorenzi, al quale si deve la trasmissione di un antico sistema di innesto, oggi tornato di grande attualità. Accanto a lui, l’instancabile lavoro di Mario Zucchelli e Natalino Zumiani, protagonisti nel 1990 della prima campagna di potatura a Campi, realizzata con il supporto della dottoressa Dalpià dell’Assessorato provinciale all’Agricoltura.
La formazione è stata uno dei pilastri dell’attività associativa: in 25 anni sono stati organizzati 37 corsi di aggiornamento per castanicoltori e 18 corsi dedicati agli innesti, in collaborazione con l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige. Un percorso che ha attirato anche l’interesse di esperti europei, curiosi di conoscere il modello di coltivazione e gestione del castagno sviluppato sul territorio.
Accanto alla formazione, l’associazione ha promosso due importanti campagne di potatura, accompagnate dall’immatricolazione dei maroneri e dalla supervisione di tecnici castanicoli qualificati. Ogni intervento è stato certificato pianta per pianta, una pratica considerata oggi fondamentale per il monitoraggio post-intervento e la salute dei castagneti.
Di rilievo anche la collaborazione scientifica con il CNR di Roma, che da 15 anni gestisce sul territorio due stazioni di monitoraggio della fioritura dei castagneti. Tra queste spicca la stazione dell’Otene, la più alta d’Italia, simbolo di un lavoro che unisce tradizione agricola e ricerca avanzata.

Non meno importante l’attività di promozione e valorizzazione del prodotto, attraverso i marchi “Marrone di Campi” e “Marrone di Campi De.Co.”, strumenti fondamentali per garantire identità, qualità e riconoscibilità. Un impegno che oggi trova conferma nell’adesione crescente di numerosi giovani castanicoltori, segnale incoraggiante di un ricambio generazionale consapevole.
Nel ringraziare “Mondo Castagno” per l’attenzione dedicata a questo importante anniversario, l’associazione rivendica con orgoglio il proprio ruolo di custode della civiltà del castagno. Un lavoro quotidiano fatto di iniziative mirate, sviluppo sostenibile e cura del territorio.
«Come i nostri maroneri – ricordano dall’associazione – ci siamo sempre. Lavoriamo in silenzio».
Un silenzio operoso che, dopo 25 anni, parla chiaro attraverso i risultati raggiunti e la solidità di una “piccola grande associazione” che continua a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.

(n.f.)