Tour de Pance, al tappone dell’Eden si vince a bocce e freccette

Redazione02/08/20265min
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Il Tour de Pance ha dimostrato ancora una volta che per conquistare la gloria non servono soltanto gambe d’acciaio. A volte bastano una buona mira, una mano ferma, un pizzico di fortuna e, possibilmente, aver dosato con giudizio le soste al tavolo.
Martedì 29 luglio il parco dell’Hotel Eden di Torbole ha ospitato la sesta tappa della goliardica corsa estiva più amata dell’Alto Garda: il celebre “tappone” virtuale, dove le biciclette restano parcheggiate e a fare la differenza sono bocce e freccette. Un appuntamento ormai irrinunciabile che, come da tradizione, ha completamente rivoluzionato la classifica generale regalando speranze a chi in salita vede solo il cartello della pendenza.

 

 

La prima sfida è stata quella a bocce, disputata rigorosamente in coppia. Una maratona sportiva protrattasi per oltre tre ore e conclusa praticamente al calare della notte, quando ormai il pallino si distingueva più a intuito che a vista. A trionfare sono stati Andrea Heinzl, per tutti “El Milanes”, e Marzia, alias “Superpulc”, protagonisti di una serata quasi perfetta. Dopo aver sofferto nelle prove ciclistiche, i due si sono presi una meritata rivincita eliminando uno dopo l’altro gli avversari con tiri degni di consumati professionisti.

 

 

Archiviata la fatica relativa delle bocce, spazio al gran finale con il tiro alle freccette, accolto da un tifo degno di uno stadio. Qui è entrato in scena il padrone di casa Walter Azzolini, conosciuto nel gruppo come “Walter ex Ombroso”, plurivincitore delle passate edizioni. Con un tiro tanto preciso quanto, a suo dire, “assolutamente calcolato” – anche se qualcuno continua a parlare di fortuna sfacciata – ha ottenuto il miglior punteggio nella classifica combinata, conquistando così il successo di tappa.
La rivoluzione ha coinvolto anche la classifica generale. La maglia gialla torna infatti sulle spalle di Rudolph Torboli, soprannominato “2anche nove”, che l’aveva già indossata all’inizio dell’estate. Tra le donne, invece, nessuna sorpresa: la maglia rosa resta saldamente sulle spalle di “Me Fiola”, che continua a difendere il primato con autorevolezza.
Naturalmente ogni impresa sportiva richiede un adeguato recupero energetico. E così, tra una partita e l’altra, i partecipanti hanno dato fondo a tavolate ricche di ogni ben di Dio, accompagnate da generosi fusti di birra. Come se non bastasse, prima dell’ultima freccetta era praticamente d’obbligo affrontare un bicchierino di liquore “della resta”, autentico integratore ufficiale del Tour de Pance.
La serata ha regalato anche un piccolo giallo. Circola infatti la voce che lo stesso concorrente che lo scorso anno, dopo il tappone, fosse rientrato per errore nell’appartamento sbagliato, abbia nuovamente smarrito la via di casa. Verità o semplice leggenda tramandata tra i veterani della manifestazione? Gli organizzatori non confermano e non smentiscono, alimentando così uno dei racconti più divertenti della storia del Tour.

Ora il gruppo va in vacanza. La carovana ripartirà a metà settembre con la penultima tappa, la tradizionale cronoscalata sulla nuova ciclabile da Bolognano a Nago, terreno decisamente più favorevole agli specialisti delle due ruote.