SAT Riva, nel 2025 tremila ore di volontariato sui 143 chilometri di sentieri

Redazione02/08/20265min
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C’è chi sceglie di rispondere alle polemiche con dichiarazioni e chi preferisce farlo con i numeri. La SAT di Riva del Garda imbocca la seconda strada e, in un momento in cui il dibattito sul futuro della montagna e sulla gestione del territorio continua ad animare il confronto pubblico, rilancia il valore di un impegno silenzioso che dura da un secolo.
«Alle polemiche preferiamo rispondere con i fatti». Si apre così il messaggio diffuso dalla sezione rivana della Società Alpinisti Tridentini, che ricorda il lavoro svolto quotidianamente dai propri volontari nella manutenzione della rete sentieristica del Garda Trentino.
I numeri raccontano una realtà spesso poco visibile. Solo nel 2025 il Gruppo Manutenzione Sentieri, composto da diciotto volontari, ha dedicato quasi 3.000 ore di lavoro alla cura di 43 sentieri, per un’estensione complessiva di 143 chilometri. Un impegno che, come sottolinea la stessa SAT, equivale al lavoro di una persona occupata a tempo pieno, otto ore al giorno, per un intero anno.
Dietro ogni sentiero pulito, ogni segnaletica ripristinata e ogni tratto messo in sicurezza c’è un’attività svolta interamente su base volontaria, ma che richiede competenze tecniche, formazione e una costante assunzione di responsabilità. Un lavoro spesso invisibile agli occhi di chi frequenta la montagna, ma essenziale per garantire sicurezza agli escursionisti e preservare un patrimonio che rappresenta uno dei principali punti di forza del Garda Trentino.

 

La SAT ricorda anche il limitato sostegno economico destinato a questa attività. La sezione di Riva riceve infatti meno di 4.000 euro all’anno di contributi, risorse che vengono interamente reinvestite nell’acquisto di materiali e attrezzature per la manutenzione dei percorsi.
Un richiamo che assume un significato particolare nell’anno del Centenario della SAT di Riva del Garda, che da cento anni rappresenta uno dei principali punti di riferimento per la tutela e la valorizzazione della montagna locale.
«I sentieri marchiati SAT non sono soltanto un patrimonio naturalistico – sottolinea il sodalizio – ma un bene della collettività. Ogni escursionista, ogni famiglia e ogni turista beneficia del lavoro silenzioso di chi dedica tempo, competenze e passione al territorio».
Il messaggio si chiude con una riflessione che guarda oltre i chilometri di sentieri e le ore di volontariato. «In un tempo in cui la montagna rischia di essere letta sempre più con logiche economiche – conclude la SAT – continuiamo a credere che la sua vera tutela nasca dalla passione, dal senso di responsabilità e dall’amore per il territorio». Un impegno che, assicurano i volontari rivani, continuerà anche nei prossimi cento anni.
(n.f.)