Susina di Dro DOP, l’appello del PD: “Difendere il marchio europeo e rilanciare l’eccellenza”

Redazione02/02/20264min
Sagra di S. Antonio dro piatto prugna


 

Difendere il marchio europeo della Susina di Dro DOP significa tutelare non solo un prodotto agricolo, ma un pezzo di storia, identità e cultura del territorio. È questo il senso della presa di posizione diffusa dal PD Dro–Drena, che interviene per richiamare l’attenzione sul futuro di una delle eccellenze agroalimentari più rappresentative della Valle del Sarca.
Il sistema di tutela dei prodotti tipici, istituito dalla Comunità Europea nel 1992 attraverso i marchi DOP, IGP e STG, nasce con l’obiettivo di proteggere le produzioni locali da contraffazioni e imitazioni, garantendo qualità, tracciabilità e rispetto delle tradizioni. Un patrimonio che oggi, in Italia, conta oltre 800 riconoscimenti e rappresenta un segmento strategico del made in Italy, sia dal punto di vista economico che sociale.

 

 

Tra queste eccellenze figura la Susina di Dro DOP, il cui riconoscimento è arrivato nel 2012 grazie a caratteristiche distintive ben precise: l’alto contenuto di polifenoli, il basso livello di zuccheri, una consistenza e un aroma unici, strettamente legati al territorio di produzione. A questi elementi si è aggiunto, nel 2018, anche il marchio De.Co. – Denominazione Comunale, a conferma del valore identitario del frutto per la comunità di Dro.
Nonostante ciò, il prodotto sta attraversando una fase di progressivo declino. Una tendenza che, come sottolinea il PD, non è stata arrestata nemmeno da consumatori sempre più attenti alla qualità e all’origine delle produzioni, e che ha visto molti agricoltori orientarsi verso colture ritenute più redditizie.
Alle difficoltà strutturali del comparto si sommano inoltre le criticità legate al processo di fusione che ha coinvolto le storiche strutture CBS e Valli del Sarca. Una riorganizzazione che, secondo il PD Dro–Drena, dovrà necessariamente garantire la prosecuzione delle attività di lavorazione delle susine sul territorio. Un passaggio tutt’altro che secondario, dal momento che il disciplinare DOP prevede che tutte le fasi – coltivazione, produzione e trasformazione – avvengano all’interno dell’area definita. La cessazione della lavorazione locale metterebbe quindi seriamente a rischio il mantenimento stesso del marchio DOP.
«Il marchio DOP – ricorda il PD – non è solo un sigillo di qualità, ma un simbolo che certifica l’unicità di un prodotto e la storia di un luogo, con ricadute che vanno ben oltre l’agricoltura: dal turismo all’enogastronomia, dall’economia alla tutela ambientale».
Da qui l’appello rivolto ai portatori di interesse del territorio: Amministrazione comunale di Dro, Comunità di Valle, APT Garda Dolomiti e comparto agricolo sono chiamati a “fare sistema” per sostenere con determinazione la difesa del marchio della Susina di Dro DOP e avviare un percorso concreto di rilancio.
Una sfida che riguarda l’intera comunità e che, come evidenzia la presa di posizione, chiama in causa la capacità del territorio di riconoscere il valore delle proprie eccellenze e di investire su di esse in modo coordinato e lungimirante. (n.f.)