PIANO LINFANO, LA PROVINCIA HA DETTO SÌ
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Anni di discussioni in cui Arco si è letteralmente “divisa” tra i si e i no e ora, con l’approvazione della Provincia, il Piano attuativo del Linfano ha il via libera. In pratica lo spostamento dalla zona a sud della statale a nord del supermercato Lidl con la conseguente apertura di altre attività produttive confinanti. Questo è ciò che prevede la variante, con la naturale creazione di zone adibite a parcheggi ma anche di tanto verde. Cosa che non ha impedito alle associazioni ambientaliste di “gettare” addosso alla giunta comunale una bordata di proteste fatte anche di scritte col cemento in polvere davanti all’ingresso della Sala consiliare. Di contro l’amministrazione comunale ribadisce che così facendo si libera la zona “fascia lago” oggi occupata dal Supermercato e negozio Oradini annesso, riducendo i volumi a nord da 80 mila a 15 mila. Nulla, per i contrari (le associazioni ambientaliste del Comitato Salvaguardia Olivaia e Comitato per lo Sviluppo sostenibile, WWF e Italia Nostra) la variante è decisamente e potenzialmente “pericolosa”. Essa, infatti, prevede oltre all’area commerciale e il parcheggio un centro nautico sportivo, un parco acquatico e uno naturalistico stile Parco Sigurtà di Valeggio sul Mincio e, inoltre, una serie di attività legate al campeggio Amsa che si sposterebbe in questa zona. La Provincia, dunque, “sposa” in pieno il Piano attuativo così come approvato dal Consiglio Comunale il 26 marzo scorso (con l’astensione del consigliere di maggioranza Tommaso Ulivieri) e voto contrario, ovviamente, delle minoranze. Per l’assessore Miori ora si potrà iniziare con i lavori, iniziando dal completamento del tratto di ciclabile dalle Terme all’esistente (qui sono d’accordo tutti), ma solamente dopo il confronto con la Comunità di Valle e le attività che sono “coinvolte” nel Piano attuativo.