Parcheggio sopraelevato a Caneve di Arco, 412 cittadini dicono “NO”

Redazione11/09/20264min
dave michelotti (dx) roberto malfer (sx)

 

Quattrocentododici firme contro il parcheggio sopraelevato di Caneve. La protesta, partita nei mesi scorsi tra cittadini e residenti, è ora approdata ufficialmente in municipio. Dave Michelotti e Roberto Malfer hanno depositato al Comune di Arco la petizione con cui si chiede alla sindaca Arianna Fiorio e alla Giunta di fermare o sospendere il progetto nella forma fin qui prospettata e di valutare invece una soluzione interrata o comunque a basso impatto paesaggistico.

 

 

Il nodo è noto: l’amministrazione comunale ha deciso di potenziare la capacità del parcheggio di Caneve attraverso una struttura sopraelevata (leggi). Una scelta che ha subito acceso il confronto (leggi), soprattutto per l’impatto visivo in una zona delicata, tra centro storico, castello, olivaia e principali direttrici di accesso alla città.
Secondo i promotori della petizione, una struttura rialzata rischierebbe di avere una «grave e irreversibile ricaduta sul paesaggio di Arco», oltre a incidere sulla qualità della vita dei residenti. «Questa mattina (venerdì 11 settembre, ndr) è stata ufficialmente depositata la raccolta firme, con 412 sottoscrizioni, contro la realizzazione del parcheggio sopraelevato a Caneve – ha scritto Michelotti sui social –. Insieme a Roberto Malfer e a numerosi cittadini chiediamo fermamente che l’opera venga realizzata interrata».

 

 

La critica riguarda però anche il metodo. «Rileviamo con preoccupazione che il progetto non è mai stato presentato alla cittadinanza, né al comitato di partecipazione dell’Oltresarca».
Interpellato dalla redazione, Michelotti ha poi aggiunto altri elementi. «Oltre all’impatto ambientale, c’è anche un problema per chi abita lì: ci si ritroverebbe con un muro davanti a casa. La raccolta firme è stata fatta senza gazebo e senza punti fissi di ritrovo: erano gli stessi cittadini a chiederci dove poter firmare». E ancora: «La Giunta non ha mai presentato il progetto al comitato di partecipazione. Fino ad ora sul tema le informazioni sono state molto vaghe».
Michelotti e Malfer non sono estranei alla vita politica cittadina: entrambi erano candidati alle comunali 2025 nella coalizione che sosteneva Alessandro Amistadi. Il primo con Fratelli d’Italia, oggi promotore del movimento civico XArco, il secondo con PATT-Autonomisti Popolari. I promotori, però, presentano l’iniziativa come una mobilitazione civica nata tra cittadini e residenti.
La petizione chiede di sospendere o rivedere il progetto sopraelevato, aprire un percorso di confronto pubblico e valutare alternative capaci di aumentare i posti auto senza compromettere il contesto. Ora il dossier entra ufficialmente nel confronto politico. E il tema non riguarda più soltanto quanti parcheggi servano ad Arco, ma come realizzarli e quale impatto si è disposti ad accettare sul paesaggio e sulla città.

(n.f.)