Nuovi parcheggi, ABC risponde ai Verdi dell’Alto Garda: “Arco non è come Riva”

Redazione14/01/20223min431
20220115_DSC1626 GIARDINI ARCO EX TENNIS


In merito alla prevista costruzione del parcheggio interrato al Parco della Libertà di Riva del Garda e altri sul territorio, abbiamo pubblicato in intervento della associazione “Europa Verde-Verdi Alto Garda e Ledro” a firma di Erica Cavagna e Marco Piantoni dove si esprime netta contrarietà alle opere che, a loro dire, non fanno altro che aumentare il traffico cittadino.
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Una presa di posizione che non è stata gradita dalla associazione “Alto Garda e Ledro Bene Comune – Futura”. “Dispiace che la nuova direzione dei Verdi locali non si informi prima di parlare – scrive il referente di Tommaso Ulivieri – e che nel portare le proprie condivisibili critiche a certe modalità di progettazione di parcheggi, che spesso non tengono conto della necessità di riduzione del traffico e quindi di Co2 secondo le indicazioni dell’Agenda 2030, si inerpichi in un parallelismo senza fondamento fra il costruendo parcheggio all’ex cimitero di Riva e il parcheggio interrato sotto l’area dell’ex tennis e viale delle Palme ad Arco; quest’ultima, oltretutto, una ipotesi in una fase ideativa ben lontana rispetto a quella rivana”.
ABC-Futura (Verdi e Sinistra) ha da tempo interpellato gli Assessori competenti Zampiccoli e Andreasi rispetto all’eventuale parcheggio interrato arcense che, oltre a colmare un notevole gap di posti a pagamento rispetto a Riva, servirebbe ai residenti, al costruendo auditorium e agli ambiti di sviluppo e riutilizzo di quella zona di grandi volumi storici e di attività.
“Abbiamo sollecitato gli amministratori locali – prosegue la nota politica – proprio per avanzare proposte e assicurarci sul progresso di vivibilità ambientale che questa eventuale dotazione porterebbe al centro cittadino. L’opera sarebbe legata ad una vera e propria rivoluzione viabilistica, con Ztl e sensi unici che revisionerebbero il piano urbano della mobilità, che toglierebbe l’attuale traffico di attraversamento del Centro e farebbe piazza pulita a favore di nuovo verde, per esempio a nord del Casinò – di molti stalli in superficie nelle vie limitrofe. Le auto entrerebbero in centro solo se gli appositi display visualizzeranno disponibili stalli interrati. Inoltre le modalità tecnico progettuali permetterebbero di non perdere nemmeno una palma (men che meno gli alberi secolari, come per il caso rivano), che nelle zone interessate dai lavori verrebbero successivamente reimpiantate. Insomma – conclude la nota di Ulivieri – esattamente l’opposto dei millantati timori nella nota di Europa Verde”.

La Busa

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