Mondiale, orgoglio Arco Climbing: Franceschi sfiora il podio, Brenna cresce tra le grandi

Il Mondiale giovanile di arrampicata disputato al Climbing Stadium di Prabi si chiude con un bilancio ricco di emozioni anche per Arco Climbing, che ha potuto vivere la più importante rassegna iridata “in casa”, davanti al proprio pubblico, applaudendo le prestazioni di due giovani atlete cresciute nel vivaio della società.
La protagonista assoluta è stata Chiara Franceschi, che nella prova Boulder Under 17 ha sfiorato una storica medaglia mondiale, chiudendo al quarto posto dopo una gara di altissimo livello. Un risultato che lascia certamente un pizzico di rammarico per un podio mancato di un soffio, ma che conferma il talento e le prospettive di una delle giovani promesse dell’arrampicata italiana.
«Una prestazione incredibile, grinta, testa e cuore fino all’ultimo tentativo. Il podio è lì… e sappiamo che è solo l’inizio», scrive Arco Climbing, esprimendo tutto l’orgoglio della società per una prova che proietta Franceschi tra le atlete più interessanti della sua categoria.
Importante anche il cammino di Sofia Brenna, impegnata nella specialità Lead Under 19. L’atleta arcense è riuscita a superare la fase di qualificazione, confrontandosi poi con alcune delle migliori arrampicatrici del panorama mondiale e accumulando un bagaglio di esperienza prezioso per il proprio percorso di crescita.
«Determinazione e crescita continua», sottolinea il sodalizio gardesano, evidenziando il valore di un risultato che va oltre il piazzamento finale e rappresenta un ulteriore tassello nella maturazione sportiva della giovane atleta.
Per Arco Climbing, che da anni investe sulla formazione dei giovani talenti e lavora in stretta sinergia con il movimento dell’arrampicata nazionale, il Mondiale organizzato nella città simbolo della disciplina rappresenta molto più di una semplice competizione.
«Che emozioni vivere il World Youth Championship in casa… e che orgoglio per i nostri colori», commenta la società, che conclude con un messaggio rivolto alle due atlete: «Siamo orgogliosi di voi, del lavoro fatto e della strada che state costruendo giorno dopo giorno. Arco Climbing c’è… e continua a sognare in grande».
Il quarto posto di Chiara Franceschi e il percorso di crescita di Sofia Brenna confermano così la qualità del vivaio arcense, protagonista di un movimento che continua a portare il nome di Arco ai vertici dell’arrampicata internazionale, proprio nella città che da decenni è riconosciuta come una delle capitali mondiali della disciplina.
(n.f.)










