L’arcense Lucia Leonardi medaglia d’Oro nel lancio del disco

Claudio ChiaraniClaudio Chiarani28/03/20213min1365
LUCIA LEONARDI ARCO


L’atletica dell’Alto Garda si arricchisce di un altro importante risultato: l’arcense Lucia Leonardi mette in bacheca la medaglia d’Oro nel lancio del disco ai recenti campionati invernali disputati a Viterbo, raggiungendo i 33,38 metri nella categoria Master F50.
Un risultato che premia la sua caparbietà e la forza di superare le difficoltà della vita.
Allieva del professor Alfeo Benini, scoprì da giovane il mondo dell’atletica. Vince i Campionati studenteschi per ben due anni consecutivi, nel 1987 e nel 1988 e l’anno successivo si tessera per la Benacense. Nel 1990 entra a far parte della poderosa scuderia della Quercia Rovereto con la quale gareggia ancora oggi, è la responsabile del settore master ed è anche giudice di gara. I suoi record sono tantissimi: personale nel lancio del disco di 42,04 nel 1998, nel lancio del martello l’anno dopo con la misura di 42,70, specialità (il martello) con la quale nel 1995 e 1998 raggiunge il record provinciale. Atleta dell’anno nel 1997 per l’Unione Sportiva Quercia, atleta dell’anno nel 2000 per la Fidal, la Federazione Italiana di Atletica Leggera, atleta dell’anno nel 2015 per la Quercia.

Lucia dal 2004 gareggia tra i master e vince i campionati italiani nel lancio del disco fino al 2009, anno in cui si piazza seconda e vince l’argento. Disco, martello, martellone e la specialità del “pentalanci” la vedono primeggiare sempre ai primi, secondi, massimo terzi posti. Nel corso della sua carriera sportiva ha colto numerosi piazzamenti internazionali: nel 2006 ai mondiali master di Lienz è quarta nel disco W35, l’anno successivo e sempre ai mondiali master di Riccione è ancora 4° (disco), nel 2009 agli Europei invernali master di Ancona coglie il bronzo (sempre nel lancio del disco), nel 2011 agli European Games Master di Lignano Sabbiadoro si piazza terza nel disco e terza nel pentalanci W40.
Lucia, però, nel 2010 deve fare i conti con la salute perché un tumore al seno la obbliga ad un’operazione di mastectomia totale con protesi agganciata sul braccio che le serve al lancio. Poi la sfortuna che le si accanisce con un ritorno della malattia. I medici le dicono “smetti” ma lei, testarda, si prende forza e nel 2011, ricominciati gli allenamenti. Nel 2017 la vittoria agli italiani master di Orvieto, nel 2018 ad Ancona, nel 2019 a Viterbo, nel 2020 ad Arezzo primeggia sempre nel disco o nel martello. Fino all’ultima affermazione a Viterbo di pochi giorni, risultati che la ripagano di tutto il male sofferto, grazie anche alla sua allenatrice Elisa Baitella, ex giavellottista che la sta aiutando a migliorare la tecnica di lancio.

La Busa

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