L’Accademia Italiana della Cucina al “Belvedere” di Arco: tradizione e cultura

Piacevole conviviale dell’Accademia Italiana della Cucina, sezione Rovereto-Alto Garda, nella serata di giovedì 26 febbraio presso la Trattoria “Belvedere” a Varignano di Arco. L’incontro – organizzato dai Simposiarchi Silvia Arlanch e Giulio Pezcoller – ha rappresentato l’ottantesima conviviale della sezione dal febbraio 2017 e la terza del decimo anno di attività.
La serata si è svolta in un locale storico del territorio, dove si respira un’atmosfera calda e accogliente. La Trattoria Belvedere è infatti gestita dalla famiglia Santorum fin dall’Ottocento e propone una cucina semplice e genuina, legata alla tradizione locale. Tra i piatti più apprezzati della serata spicca la celebre carne salada, specialità tipica del Garda trentino, preparata sulla stufa a legna e marinata secondo ricette e ingredienti tradizionali gelosamente custoditi. Molto graditi anche i dolci della casa, in particolare le crostate e la frutta sciroppata.
Accanto al momento gastronomico non è mancato uno spazio dedicato alla cultura. Molto interessante la relazione del dottor Matteo Rapanà, direttore del Museo Alto Garda (MAG), incarico ottenuto nel 2019 dopo aver vinto il relativo concorso. Nel suo intervento ha illustrato il percorso di crescita del museo negli ultimi anni. Il MAG ha rafforzato il legame con i diversi segmenti della comunità, sviluppando iniziative rivolte a tutte le categorie di pubblico e rinnovando gli allestimenti delle sezioni permanenti. Il museo si è così trasformato in una realtà sempre più accessibile e contemporanea, attenta alle tematiche attuali e al centro di una rete di collaborazioni culturali. Un percorso che ha portato anche a risultati significativi, con importanti primati sia per numero di visitatori sia per incassi.
Una serata, dunque, che ha saputo coniugare convivialità, valorizzazione della tradizione gastronomica locale e attenzione per la vita culturale del territorio.










