In via Ardaro il primo Patto di collaborazione di Riva del Garda

Redazione31/10/20263min
patto Ardaro 01

Emanuele Montani, in rappresentanza di un gruppo di famiglie residenti in via Ardaro, e il sindaco Alessio Zanoni, che ha rappresentato l’amministrazione comunale assieme al responsabile dell’Area patrimonio e qualità urbana Massimo Tomasoni, hanno firmato giovedì 29 ottobre il Patto di collaborazione per la gestione condivisa del parco giochi e della costruenda area cani di via Ardaro. L’obiettivo: migliorarne la cura, la sicurezza e la vivibilità grazie alla partecipazione attiva della comunità.

 



 

Si tratta del primo Patto di collaborazione di Riva del Garda, dopo l’approvazione nel marzo del 2024 da parte del Consiglio comunale del Regolamento per la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani. È uno strumento con cui Comune e cittadini concordano tutto ciò che è necessario per realizzare interventi di cura e rigenerazione dei beni comuni e per promuovere l’innovazione sociale attivando collaborazioni tra le diverse risorse presenti nella comunità.
Il Patto di collaborazione di via Ardaro prevede per i residenti una serie di impegni concreti: la gestione degli accessi attraverso l’apertura e la chiusura quotidiana dei cancelli del parco e dell’area cani (che sarà realizzata prossimamente), seguendo gli orari stagionali concordati con il Comune; il presidio e la cura del decoro attraverso il monitoraggio costante dell’area per promuoverne il corretto utilizzo; un’attività di sentinella del territorio, cioè la segnalazione tempestiva agli uffici comunali di atti vandalici, guasti ai giochi o necessità di interventi urgenti; e la continuità dell’impegno assunto per tutta la durata del patto, cioè fino al 30 giugno 2029. Da parte sua, con la firma del Patto l’amministrazione comunale si è impegnata a realizzare, entro un anno, un’area cani (richiesta dai residenti) e a occuparsi della regolare manutenzione del verde e dei giochi, secondo le indicazioni che riceverà dai residenti.
Il sindaco ha spiegato come il Patto porti con sé l’impegno del Comune a realizzare, entro un anno, un’area cani, come richiesto dai residenti. Inoltre a breve partiranno i lavori di completa sostituzione del ramale dell’acquedotto, un intervento importante e impegnativo del costo di un milione e 200 mila euro e della durata di un anno. In seguito al quale si studierà una modifica della viabilità, anche in questo caso su sollecitazione dei residenti, per evitare che via Ardaro sia utilizzata in modo improprio come arteria di scorrimento e diventi invece un’area pienamente urbana, una zona 30 con percorsi ciclabili sicuri. Infine, si sta anche pensando a un nuovo collegamento ciclopedonale fra la casa di riposo e il parco dei Nonni, l’area verde di fronte all’Inviolata, col quale poter accedere in modo più rapido e sicuro al centro storico.