Garda nella morsa del caldo, Floridia: «Basta governare rincorrendo le emergenze»

«Questa non è un’estate normale e non rappresenta nemmeno un’anomalia». Parte dal caldo soffocante di queste settimane, ma allarga immediatamente lo sguardo al futuro del Garda, delle montagne e dell’economia dei territori la riflessione della senatrice di Malcesine Aurora Floridia (Gruppo Per le Autonomie, SVP-PATT, Campobase). Parole dure, con le quali richiama la politica alla responsabilità di affrontare il cambiamento climatico non più come una successione di emergenze, ma come una questione strutturale.
«Una morsa che dura da mesi»
«Sono stufa di rincorrere record negativi», afferma Floridia, ricordando come si parli ormai della quarta ondata di calore del 2026 in Italia. Per la senatrice, tuttavia, le pause sono state talmente brevi da restituire la sensazione di «una morsa soffocante continua, che sta durando da mesi e sta colpendo tutta l’Europa».
Il ragionamento parte anche dalla sua esperienza personale sul territorio gardesano. Floridia torna agli inizi degli anni Ottanta, quando sulle montagne attorno al lago le nevicate avevano già cominciato a diminuire tra i 1.500 e i 2.000 metri, mettendo progressivamente in difficoltà il turismo sciistico alle quote medio-basse.
«Lo dico da sciatrice, quella realtà l’ho vissuta direttamente». Quarant’anni dopo, sottolinea, lo scenario è ancora più preoccupante: «Lo zero termico è arrivato a 5.000 metri. I ghiacciai stanno scomparendo».
L’allarme sul Lago di Garda
Dentro questa fotografia entra inevitabilmente anche il Benaco. Secondo il dato richiamato dalla senatrice, il Garda arriverebbe a perdere fino a 7,4 miliardi di litri d’acqua al giorno per evaporazione. «Provo un forte brivido di preoccupazione pensando a ciò che ci attende nei prossimi anni», osserva Floridia, che punta quindi il dito contro una gestione politica a suo giudizio ancora troppo legata alle emergenze. «Non accetto che il governo dei territori, così come quello nazionale, continui ad amministrare ignorando quello che sta succedendo, reagendo solo in emergenza».
«In Senato un silenzio assordante»
Ancora più severo il giudizio sul dibattito politico nazionale. «In questi ultimi mesi in Senato non ho mai vissuto un silenzio così assordante e asfissiante», afferma la senatrice, criticando duramente l’atteggiamento di parte della maggioranza. Floridia, però, guarda anche alla società civile e alle imprese che «stanno vivendo e pagando le conseguenze di questa situazione» e che, sottolinea, devono essere sostenute. Da qui la promessa di continuare la propria battaglia: «Non demordo». Perché, conclude, «la cura dell’ambiente è anche una forma di tutela della nostra economia, del nostro territorio e del futuro». (n.f.)










