Europei paraclimbing, Capovilla è d’oro. Arco ora tifa Bredice e la pattuglia azzurra

Redazione29/08/20265min
capovilla oro laval

 

La prima, pesantissima medaglia porta ancora una volta il nome di Lucia Capovilla. Ma la grande avventura azzurra sulle pareti di Laval è appena cominciata. Venerdì sera l’atleta veneziana, arcense d’adozione e oggi portacolori delle Fiamme Oro, ha conquistato l’oro nella World Climbing Para Series e contemporaneamente il titolo di campionessa europea 2026 nella categoria AU2. Un successo che apre nel migliore dei modi un lungo fine settimana internazionale nel quale l’Italia si presenta con ambizioni importanti nel paraclimbing e negli Europei Lead e Speed. E da Arco, capitale mondiale dell’arrampicata e casa scelta da tanti atleti per vivere e allenarsi, gli occhi sono tutti puntati sulla Francia.

 


 

Capovilla, un altro oro costruito ad Arco
Lucia Capovilla ha dominato prima le qualifiche e poi la finale. Veneziana, classe 1993, nata senza l’avambraccio sinistro, molti anni fa ha deciso di cambiare vita proprio per inseguire l’arrampicata: ha lasciato Venezia e il lavoro da infermiera trasferendosi ad Arco, dove inizialmente visse anche in furgone pur di poter arrampicare e allenarsi ogni giorno.
Oggi è atleta professionista delle Fiamme Oro della Polizia di Stato. E da Laval è arrivata l’ennesima medaglia di una carriera costruita con talento, sudore e determinazione.
La prima sessione di finali ha regalato all’Italia anche il bronzo europeo di David Kammerer nella categoria AL2, quarto nella tappa della World Climbing Para Series.
«Partenza col botto per la nostra nazionale para a questi Europei», esulta il presidente FASI Davide Battistella. E dopo aver celebrato «Lucia Capovilla campionessa europea» e «un bellissimo terzo posto per David Kammerer», rilancia: «A tutta ragazzi! L’Italia c’è».

Adesso tocca a Nadia Bredice e agli altri azzurri
Perché la storia non finisce con il primo oro. Nella seconda sessione delle finali paraclimbing (oggi, sabato 29 agosto) l’Italia attende Nadia Bredice, Simone Salvagnin e Chiara Cavina.
E anche qui Arco torna protagonista. Nadia Bredice, senese, vive e si allena ad Arco e gareggia accompagnata dalla guida Sonia Cipriani dell’ASD Arco Climbing. È un’altra atleta che ha trovato nella capitale dell’arrampicata l’ambiente nel quale costruire il proprio percorso sportivo internazionale, già impreziosito da importanti successi.
Poi spazio ai Campionati Europei Lead e Speed, con 16 azzurri in gara.
Nella Lead vestiranno la maglia italiana Giovanni Placci, Filip Schenk, Ernesto Placci, Andrea Ludovico Chelléris, Savina Nicelli, Ilaria Scolaris, Viola Battistella e Margherita Pernigotti. Nella Speed toccherà invece a Ludovico Fossali, Matteo Zurloni, Francesco Ponzinibio, Luca Robbiati, Giulia Randi, Beatrice Colli, Sara Strocchi e Agnese Fiorio.
Particolare attesa per Fossali e Zurloni, rispettivamente campione e vicecampione europeo in carica, mentre Giulia Randi arriva forte del bronzo continentale di Villars 2024.
Sabato sera sono in programma le finali Speed; domenica semifinali e finali Lead, in un parterre internazionale che comprende fuoriclasse come Adam Ondra, Jakob Schubert, Jessica Pilz ed Erin McNeice.
Laval, dunque, deve ancora scrivere gran parte della propria storia. Ma l’Italia è partita nel modo migliore: un oro, un bronzo e tanti azzurri ancora pronti a cercare la loro parete perfetta.
E ad Arco, dove l’arrampicata è sport, cultura e quotidianità e dove tanti campioni italiani hanno scelto di mettere radici, questo fine settimana si guarda inevitabilmente verso Laval. Lucia e David hanno aperto la strada. Adesso tocca agli altri. (n.f.)