Casa degli artisti Vittone, Arco conferma la gestione condivisa

Con una determinazione dirigenziale adottata a ridosso della fine dell’anno, il Comune di Arco ha formalizzato l’impegno di spesa per il 2026 legato alla gestione della Casa degli Artisti Giacomo Vittone, progetto culturale condiviso con i Comuni di Tenno e di Riva del Garda. Un atto amministrativo che, nella sua essenzialità contabile, certifica in realtà la continuità di una scelta politica e culturale di più ampio respiro. La determinazione dà seguito alla convenzione triennale sottoscritta nel 2022, già rinnovata per il periodo 2023–2025, e alla proroga automatica di un ulteriore anno prevista dall’accordo in assenza di disdetta formale da parte degli enti aderenti. Una clausola che, nei fatti, consente di garantire senza interruzioni il funzionamento di uno dei principali spazi culturali sovracomunali dell’Alto Garda.
Una convenzione che prosegue senza strappi
Nel provvedimento viene richiamata la comunicazione trasmessa dal Comune di Tenno, ente capofila della convenzione, con cui è stato confermato che, non essendo pervenute disdette nei termini stabiliti, l’accordo resta pienamente valido anche per il 2026. Per Arco questo si traduce nella conferma della compartecipazione alle spese di gestione, secondo quanto previsto dagli articoli 3 e 4 della convenzione:
– 15.000 euro per le spese ordinarie di funzionamento;
– 5.000 euro per le spese straordinarie di manutenzione.
La spesa complessiva, pari a 20.000 euro, sarà imputata al bilancio pluriennale 2025–2027 e rendicontata secondo le modalità definite dall’accordo, in un quadro di collaborazione amministrativa ormai consolidata.
Un presidio culturale di area vasta
La Casa degli Artisti Giacomo Vittone, ospitata nel borgo medievale di Canale di Tenno, rappresenta da decenni un polo culturale di respiro territoriale, dedicato alla residenza artistica, alla produzione culturale e alla valorizzazione delle arti contemporanee. Nata negli anni Sessanta da un’idea del pittore Giacomo Vittone, la struttura è oggi riconosciuta anche oltre i confini locali come centro di interesse culturale, capace di attrarre artisti, studiosi e visitatori.
La gestione condivisa tra più Comuni consente di sostenere un progetto che, per natura e dimensioni, supera i confini di un singolo ente, trasformandosi in una vera e propria infrastruttura culturale dell’area gardesana. Non solo uno spazio espositivo, ma un luogo di produzione e di incontro, dove le istituzioni dialogano con il mondo dell’arte e con le comunità locali.
Tra amministrazione e vita culturale
La continuità amministrativa trova riscontro anche nella vitalità delle attività ospitate. Emblematica, in questo senso, la mostra di fine anno inaugurata lo scorso 22 novembre a Canale di Tenno e che si chiude il 7 gennaio: “Luci nella notte”, un percorso che intreccia le opere di Mauro Pancheri con immagini dello spazio realizzate dalla NASA. Un viaggio simbolico tra cielo e focolare, tra radici e astrazione, che ha visto la partecipazione di amministratori e rappresentanti culturali di diversi territori, a testimonianza della rete di relazioni costruita attorno alla Casa degli Artisti.
La scelta del Comune di Arco di confermare il proprio impegno economico va dunque letta come parte di una strategia più ampia: investire in reti culturali sovracomunali, riconoscendo alla Casa degli Artisti Vittone un ruolo strategico nell’offerta culturale dell’Alto Garda e nel dialogo tra istituzioni, artisti e pubblico. Una continuità che non è solo contabile, ma anche – e soprattutto – culturale. (n.f.)










