Cartiere, Lecta rassicura: “Riva resta strategica”. Ma arrivano 4 giorni di cassa integrazione

Il sito delle Cartiere del Garda di Riva del Garda resta centrale nelle strategie industriali del gruppo Lecta. È questo il messaggio emerso dall’incontro tra azienda e rappresentanze sindacali, convocato per fare il punto sulla riorganizzazione del gruppo e sulle prospettive dello stabilimento gardesano, uno dei principali poli produttivi della carta patinata in Europa.
Secondo quanto illustrato ai sindacati, il piano industriale prevede una sostanziale stabilità produttiva per i prossimi due o tre anni, grazie anche al trasferimento di alcuni volumi produttivi verso il sito di Riva del Garda. Una scelta che conferma il peso strategico dello stabilimento trentino all’interno della nuova organizzazione aziendale.
Particolarmente significativa la valutazione emersa durante il confronto: Cartiere del Garda rappresenterebbe oggi circa l’80% della redditività della divisione Fine Paper & Distribution del gruppo Lecta. Un dato che, secondo le organizzazioni sindacali, certifica il ruolo centrale dello stabilimento gardesano nel nuovo assetto industriale.
Il quadro, tuttavia, resta complesso. Il mercato europeo della carta patinata continua infatti a vivere una fase di contrazione, aggravata dalle tensioni internazionali e dalle incertezze economiche globali. Proprio per questo l’azienda ha annunciato quattro giorni di cassa integrazione: la fermata scatterà il 3 giugno, con ripartenza prevista l’8 giugno.
Accanto alla situazione produttiva, resta centrale anche il tema energetico. Le performance dello stabilimento di Riva del Garda sono strettamente collegate alla centrale Alto Garda Power, considerata strategica per mantenere competitività ed efficienza industriale. Sul tavolo ci sono riflessioni legate al revamping degli impianti, alla decarbonizzazione, al biometano, all’idrogeno e all’elettrificazione dei trasporti interni ed esterni.
I sindacati hanno inoltre rilanciato il tema infrastrutturale. Secondo UGL, il Basso Sarca e l’Alto Garda non possono più essere considerati soltanto territori turistici: l’area industriale gardesana produce una quota importante del PIL manifatturiero trentino e necessita di collegamenti logistici moderni ed efficienti per sostenere competitività, occupazione e sostenibilità ambientale.
Nel frattempo, l’azienda ha confermato la continuità gestionale dello stabilimento, con il dottor Di Blas che resterà riferimento diretto del sito produttivo di Riva del Garda. Un segnale di continuità in una fase che, nonostante le difficoltà del mercato, sembra indicare una volontà di consolidare il ruolo delle Cartiere del Garda nel futuro industriale del gruppo Lecta.
(n.f.)










