Campi di Riva celebra il colonnello Gioppi: Festa alpina e amicizia

Redazione03/06/20264min
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Una giornata all’insegna della memoria, della storia e dei valori alpini ha animato domenica 31 maggio la tradizionale Festa alpina di Campi, trasformando la piccola frazione dell’Alto Garda in un simbolico punto d’incontro tra Trentino e Mantova. La cerimonia si è aperta con l’ingresso del gonfalone del Comune di Riva del Garda, dei vessilli delle sezioni Ana di Trento e Cremona-Mantova e dei gagliardetti dei gruppi alpini di Campi e Mantova. Dopo l’alzabandiera, il momento più significativo della mattinata è stato dedicato alla figura del colonnello Antonio Gioppi, Medaglia d’oro al valor militare, la cui memoria rappresenta un legame profondo tra i due territori.

 

 

Nato a Sermide nel 1863, Gioppi apparteneva a una famiglia originaria di Campi, dove il padre Giacomo nacque nel 1820. Un rapporto che la comunità gardesana continua a custodire con orgoglio e che quest’anno è stato celebrato attraverso lo scoprimento di una targa commemorativa dedicata all’ufficiale alpino.
La sua vicenda militare rappresenta una delle pagine più significative della Grande Guerra. Comandante del 7° Reggimento Alpini, Gioppi combatté dapprima sul fronte del Cadore e successivamente a Oslavia, distinguendosi per coraggio e capacità di comando. Nel 1916 fu inviato sul fronte trentino, dove guidò i propri uomini nelle difficili operazioni difensive del Pasubio e della Val d’Astico. In condizioni estreme, tra neve, scarsità di viveri e continui assalti nemici, il reparto riuscì a mantenere posizioni strategiche, guadagnando la stima dei superiori e l’Ordine Militare di Savoia.
La sua ultima battaglia si combatté nell’ottobre dello stesso anno durante le operazioni per la conquista dell’Alpe di Cosmagnon e del Dente Inferiore. Il 13 ottobre 1916, mentre si trovava al posto di comando, fu gravemente ferito dall’esplosione provocata dal fuoco nemico e morì il giorno successivo. Alla memoria gli fu conferita la Medaglia d’oro al valor militare.
Dopo la scopertura della targa, la celebrazione è proseguita nella chiesa parrocchiale con la Santa Messa accompagnata dal coro Ana sezionale di Trento “Re di Castello”. Particolarmente intenso il momento dedicato agli onori ai Caduti di tutte le guerre. Il corteo si è quindi diretto al cimitero del paese, dove gli alpini hanno deposto una composizione floreale presso la cappella di origine austroungarica che ricorda i soldati imperiali. Un gesto simbolico di riconciliazione e rispetto verso una storia condivisa che supera le antiche divisioni.
Numerose le autorità presenti, tra cui rappresentanti dell’amministrazione comunale di Riva del Garda, del Comune mantovano di Borgo Virgilio, delle sezioni Ana coinvolte e della Croce Nera Austriaca. Tutti hanno richiamato l’importanza dei valori alpini di solidarietà, sacrificio e fratellanza.
La giornata si è conclusa con il tradizionale rancio alpino e una rassegna corale che ha visto protagonisti il coro “Lago di Tenno” e il coro “Re di Castello”. Attraverso i canti di montagna, le due formazioni hanno regalato ai presenti un finale carico di emozione, confermando come la memoria e l’identità alpina continuino a rappresentare un patrimonio vivo e condiviso.