Bonus Nidi d’infanzia: dalla Provincia sostegno a famiglie e natalità

Redazione20/09/20263min
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La Provincia autonoma di Trento compie un nuovo passo nell’innovazione delle politiche familiari e nel sostegno alla natalità attraverso l’introduzione di una nuova disciplina economica per l’abbattimento delle tariffe dei servizi educativi e conciliativi della prima infanzia. L’intervento è pensato per sostenere i primi due figli di nuclei familiari residenti in provincia di Trento e rappresenta un sostegno concreto che arriva a coprire fino al 100% della quota residua a carico delle famiglie, facilitando l’accesso ai servizi e la conciliazione tra tempi familiari e lavorativi.

 

 

Chi può accedere, i requisiti
I destinatari dell’intervento sono i nuclei familiari con figli di età compresa tra 3 mesi e fino ad agosto dell’anno in cui compiono 3 anni. Il beneficio spetta per i primi due figli della medesima madre, sia biologica che adottiva, a condizione che appartengano al nucleo familiare del richiedente e che risultino iscritti ai servizi educativi (nidi d’infanzia, nidi d’infanzia nei luoghi di lavoro, nidi familiari-servizio Tagesmutter) o ai servizi conciliativi accreditati per i Buoni di servizio FSE+ nella provincia di Trento.
Per accedere al contributo è necessario che il richiedente possieda la residenza anagrafica, un indicatore della condizione economica familiare (ICEF Famiglia) non superiore a 0,70 e che abbia già presentato domanda con conseguente incasso del “contributo asilo nido” erogato dall’INPS.

 

 

Intervento economico
L’intervento economico è calcolato al netto del valore dei Buoni di servizio FSE+, del contributo asilo nido INPS e di ogni altro contributo pubblico ricevuto per le medesime finalità. Il rimborso annuo potrà raggiungere un importo massimo di 2.500 euro per figlio e sarà così strutturato:

ICEF ≤ 0,40 100% della quota residua (fino a max 2.500 €/anno solare)
ICEF > 0,40 e ≤ 0,70 50% della quota residua (fino a max 2.500 €/anno solare)

Decorrenza delle spese e modalità di domanda
Il riferimento temporale per le spese ammissibili, per l’anno solare 2026, inizia con il 1° settembre 2026: da questa data, le fatture emesse dai nidi d’infanzia dovranno essere intestate alla stessa persona del nucleo familiare che presenterà la richiesta sia all’INPS, per il contributo nidi INPS, sia alla Provincia per questo bonus nido.
La domanda dovrà essere presentata dal richiedente tramite un’apposita piattaforma online sul sito della Provincia www.provincia.tn.it o attraverso gli enti di patronato nel periodo compreso tra aprile e settembre dell’anno solare successivo a quello di sostenimento della spesa. Per questa prima applicazione dei criteri, saranno quindi ammesse le spese sostenute a partire dal 1° settembre 2026.