Assistenza primaria: arrivano le Reti professionali e le medicine di gruppo integrate

Redazione21/11/20212min399
medico ambulatorio


Un nuovo passo avanti verso quella che rappresenta una vera e propria riforma dell’assistenza primaria: oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, ha approvato i due Accordi provinciali sottoscritti con le organizzazioni sindacali di categoria il 5 ottobre e il 9 novembre 2021 e che disciplinano le forme associative esistenti e le Reti professionali locali e le medicine di gruppo integrate. La spesa stimata è pari a 66.000 euro per il 2021 e a 4.300.000 per il 2022 e gli anni successivi; sono previsti inoltre 800.000 euro una tantum per le attrezzature per la diagnostica di primo livello.
“Da tempo stiamo lavorando per fronteggiare la situazione di carenza di medici di medicina generale – commenta l’assessore Segnana -. A questo proposito ricordo l’Accordo siglato nel marzo del 2020 che conteneva alcune misure straordinarie rivolte ad implementare sia l’assistenza primaria che la continuità assistenziale. Al quale ha fatto seguito l’Accordo provinciale sottoscritto a fine ottobre per incentivare i medici di medicina generale all’assunzione di più incarichi di continuità assistenziale e alla copertura dei turni. Oggi arriva a compimento un percorso importante al quale abbiamo lavorato insieme alle organizzazioni sindacali di categoria, che ringrazio. Puntiamo ad agevolare la nascita di nuove forme associative fra i medici di medicina generale. Gli accordi, soprattutto l’ultimo sottoscritto, ci consentono di avviare un processo di riorganizzazione della medicina generale – conclude l’assessore -. Incentivando ulteriormente il lavoro in forma associata dei medici e offrendo loro maggiori supporti sia amministrativi, che infermieristici e tecnologici, potremmo migliorare l’assistenza ai cittadini, in particolare la presa in carico dei nostri pazienti cronici e fragili”.

La Busa

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