Arco Bonsai, edizione numero 40: organizzazione ad Assocentro e arriva Red Canzian dei Pooh

Fabio Galas17/04/20264min
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Un traguardo importante, carico di storia, passione e visione internazionale: Arco Bonsai raggiunge quest’anno la quarantesima edizione, confermandosi una delle manifestazioni più longeve e prestigiose d’Europa nel suo settore. Un appuntamento che nel tempo ha saputo crescere, evolversi e radicarsi profondamente nel territorio, mantenendo intatto il suo spirito originario.
Durante la presentazione ufficiale, svoltasi al Palace Hotel di Arco, il presidente del Comitato organizzatore Gabriele Sbaraini ha ripercorso le origini della manifestazione, nate quasi per caso da una passione personale. “Tutto è iniziato con una piccola piantina acquistata durante una gita a Monaco”, ha raccontato. Da quel primo esperimento, tra errori e scoperte, è nato un percorso che ha trovato una svolta decisiva grazie all’incontro con l’esperto torinese Carlo Oddone e al sostegno di Pietrino Forcinella, allora direttore della Azienda di soggiorno che mise a sua disposizione una casa con giardino a Prabi, vedendo con lungimiranza l’importanza di ospitare quell’illustre studioso. Da lì la crescita di una comunità di appassionati e l’avvio di un evento che oggi vanta una rilevanza internazionale.
Tra le novità più attese di questa edizione spicca la presenza, nel giorno dell’inaugurazione, di Red Canzian, storico membro dei Pooh. Per l’artista il bonsai rappresenta molto più di un semplice hobby: è uno stile di vita fatto di pazienza, dedizione e armonia, valori che Canzian lega profondamente anche alla musica e alla sua esperienza artistica. Dopo anni intensi tra tournée e studi di registrazione, la cura dei bonsai è diventata per lui un modo per rallentare, ritrovare equilibrio e mantenere un contatto autentico con la natura.

 

 

Sbaraini ha voluto esprimere un sentito ringraziamento all’ente pubblico per la disponibilità degli spazi che ospitano la manifestazione, sottolineando come la collaborazione con le istituzioni sia stata fondamentale in questi quarant’anni. Un riconoscimento che, come annunciato, troverà anche un momento tangibile di restituzione al termine dell’evento.
Un’altra importante novità di quest’anno riguarda l’organizzazione dell’evento, affidata ad Assocentro, il consorzio degli operatori del centro storico di Arco. Il presidente Detoni ha evidenziato come questa scelta rappresenti al tempo stesso una sfida e un motivo di orgoglio: “È un anno zero per noi, ma anche la dimostrazione della volontà di mettersi in gioco per un evento che ha portato il nome di Arco nel mondo”. Un ruolo che Assocentro ha già dimostrato di saper interpretare in molte altre occasioni, prima fra tutte il Mercatino di Natale.
Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal presidente dell’APT, Rigatti, che ha sottolineato l’importanza della manifestazione per il territorio, capace di destagionalizzare il turismo e valorizzare l’identità di Arco, città profondamente legata alla natura e alle attività outdoor. Un evento che diventa esempio di energia, costanza e capacità organizzativa.
Sulla stessa linea la sindaca Arianna Fiorio, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra realtà locali e il forte legame della manifestazione con i temi ambientali. Arco Bonsai, ha ricordato, non è solo una mostra, ma un momento di aggregazione e crescita culturale che dialoga con l’anima della città.
Con un programma ricco di dimostrazioni, incontri e mostre, Arco Bonsai si prepara dunque a celebrare i suoi quarant’anni guardando al futuro, senza dimenticare le proprie radici. Un appuntamento che continua a unire tradizione, innovazione e passione, confermandosi un punto di riferimento a livello europeo e internazionale.