Arco, al via il censimento di oltre 4100 olivi

Redazione28/09/20214min856
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Nel periodo che va da ottobre 2021 a maggio 2022 circa 4100 piante dell’olivaia di Arco saranno censiti, schedati, georeferenziati e dotati di una speciale piastrina di riconoscimento.
Sui terreni di proprietà del Comune di Arco insistono piante di olivo e di castagno di proprietà di terzi: una situazione di promiscuità nella quale pianta e terreno hanno proprietà diverse, riconducibile al Regime giuridico austroungarico (art. 4 della legge 4/3/1897 n. 77), non contemplato dal Regime giuridico italiano. Per questo nel 1939 un Decreto identificava in un apposito registro le piante di olivo e di castagno di proprietà privata, principalmente allo scopo di consentire ai privati stessi di poter eventualmente affrancare la proprietà di terreno accessorio alla pianta. A più di ottant’anni di distanza, anche a causa delle difficoltà oggettive di poter dare attuazione all’affrancamento del terreno, la situazione di promiscuità permane.

«Da tempo l’Amministrazione comunale intende eseguire un censimento delle piante di proprietà di privati sui terreni di sua proprietà -spiega Paolo Franzinelli, dirigente dell’Area amministrativa finanziaria del Comune di Arco- che pur tenendo conto di quanto elencato nel registro del 1939, ne superi i limiti che di fatto rendono inapplicabile sia l’eventuale affrancazione, sia l’applicazione del canone annuo enfiteutico. Il registro del 1939, comprensivo delle schede di aggiornamento curate negli anni dagli uffici comunali, indica, per le varie particelle fondiarie o per località nonché per Comune catastale, il numero di piante di olivo e di castagno di proprietà di un singolo privato, ma non identifica in modo univoco la singola pianta con il corrispondente proprietario. Si ritiene invece indispensabile avere a disposizione una banca dati in cui sia censita in modo puntuale ogni singola pianta e alla stessa corrisponda il suo proprietario. Riguardo al censimento della pianta, gli attuali strumenti tecnologici (Gps) consentono la loro rilevazione mediante georeferenziazione puntuale ad alta precisione con l’individuazione anche planimetrica. L’individuazione del proprietario è più complessa, in quanto occorre una verifica empirica di chi attualmente sia il proprietario o il coltivatore della singola pianta, e incrociare poi tali risultanze con quanto riportato nel registro commissariale del 1939 e nelle relative schede di aggiornamento. Già nel 2007 l’Amministrazione comunale aveva incaricato un tecnico specializzato di eseguire il censimento di una parte di piante di olivo di proprietà privata terreni pubblici (circa 1500 piante) situate nella zona di Laghel».
Ora il Comune di Arco riprende il progetto di censimento avviato a suo tempo, sia per poter gestire le eventuali richieste di affrancamento del suolo, sia per poter applicare il canone annuale enfiteutico, oltre che per poter predisporre politiche di gestione di determinate aree e recupero della coltivazione di talune piante che sempre maggiormente risultano abbandonate dai privati, in particolare per quanto concerne il castagno e, infine, per poter girare ai proprietari o ai coltivatori le eventuali spese di irrigazione.
Complessivamente si tratta di circa 4100 piante, stimate sulla base del registro conservato negli uffici comunali, principalmente nella zona di Laghel e nella costa sotto il Castello.
Inoltre, oltre che prevedere il rilievo di alcune caratteristiche agro-dimensionali di ogni pianta censita, sarà apposta su ogni singola pianta una marcatura fisica, un’apposita etichetta che identifichi in modo univoco la pianta, per la sua più facile e immediata individuazione. Oltre al censimento delle piante, l’incarico prevede l’individuazione del proprietario o del possessore di ogni pianta censita. Il nominativo reperito dovrà poi essere verificato con quanto riportato nel registro commissariale del 1939 e nei successivi aggiornamenti, se necessario anche in contraddittorio con gli interessati. La ditta che si occuperà del censimento è lo studio Lotti Greenproject di Riva del Garda.

La Busa

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