Anche alla “Fondazione” di Arco nella sperimentazione di posti a “minor fabbisogno assistenziale”

Redazione06/07/20262min
FONDAZIONE COMUNITà ARCO APSP VISITA ASSESSORE PAT (6)


 

Offrire risposte più flessibili e vicine ai bisogni reali delle persone anziane, ottimizzando al contempo l’uso delle risorse e dei posti letto disponibili. Con questo obiettivo la Giunta provinciale ha approvato l’avvio di una sperimentazione biennale per una nuova tipologia di assistenza: i nuclei RSA a minor fabbisogno assistenziale. Si tratta di un nuovo modello pensato per quegli anziani non autosufficienti i quali, pur avendo necessità di una residenzialità protetta, non richiedono l’intensità di cure sanitarie di una RSA tradizionale. Nella fase iniziale della sperimentazione, i nuovi posti letto saranno attivati all’interno delle RSA in spazi dedicati e distinti, con nuclei composti da almeno 5 posti letto.

 

 

La sperimentazione durerà due anni, dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2028, e metterà a disposizione 48 posti letto complessivi distribuiti in otto diverse realtà locali tra le quali “Fondazione Comunità di Arco” che metterà a disposizione 6 posti.
Le altre sono “Casa Sacra Famiglia” di Rovereto, APSP “Santo Spirito Fondazione Montel” di Pergine Valsugana, APSP di Brentonico, poi le APSP “Civica” di Trento, “G. Endrizzi” di Lavis, “Centro servizi socio sanitari e residenziali” di Malè e Anaunia di Predaia.
Per sostenere l’avvio del progetto nell’anno 2026 la spesa complessiva stimata a carico del servizio sanitario provinciale è di 218.270,70 euro. Per ogni posto letto occupato verrà erogata alle strutture una tariffa giornaliera di 53,77 euro.
L’intero progetto sarà costantemente seguito e monitorato da un team specialistico per valutare l’efficacia del servizio e studiare l’eventuale estensione del modello a tutta la rete provinciale.