Agriturismo del Trentino, le presenze più alte nell’Alto Garda e Ledro

Claudio Chiarani21/05/20233min
Agriturismo-trentino

 

Più attenzione. Questo, in estrema sintesi è quanto chiede l’Associazione degli Agriturismi in  occasione dell’assemblea svoltasi nei giorni scorsi a Trento alla presenza degli assessori Giulia Zanotelli e Roberto Failoni, che conta circa 300 soci. Le strutture ubicate sul territorio provinciale hanno realizzato un bilancio positivo, recuperando tutto il passivo accumulato nei quasi tre anni di pandemia dovuta al Covid. Certo, le difficoltà ci sono, ha detto ai soci presenti presso la Federazione provinciale degli allevatori trentini, ma i numeri dicono che arrivi e presenze sono stati da vero record, segno che anche l’accoglienza degli agriturismi piace per passione, ospitalità, bellezza e cura di chi gestisce le strutture.

E, allora, vediamoli questi “numeri:” a dicembre 2022 le strutture sono 525, un crescendo dal 2019 (erano 510); 235 offrono un servizio di ristorazione, 224 dispongono da 1 a 15 posti letto, 143 ne dispongono tra i 15 e i 30, 158, invece, non hanno posti letto. In tutto questo l’Alto Garda e Ledro è settore trainante con ben 181.102 presenze frutto di 44.444 arrivi, sia italiani (16.228 arrivi per 47.787 presenze) sia stranieri (28.216 arrivi per 133.315 presenze). I dati sono riferiti al 2022. Dai 118.473 arrivi per 391.169 presenze totali del 2019 si va ai 139.970 arrivi per 477.175 presenze totali del 2022 (sia italiani sia stranieri in generale). Logicamente nel 2020 e 2021 i cali dovuti alla pandemia ci sono stati, per questo i numeri dell’anno scorso sono confortanti sulla piena ripresa. Agosto, infine, è stato il mese che dai dati riportati ha fatto registrare 23.926 arrivi per un totale di 105.829 presenze. Dati verso i quali Zanotelli ha espresso massimo sostegno della giunta provinciale, anche se non tutte le richieste possono essere esaudite, ricordando quanto fatto negli anni scorsi a favore degli agriturismi. Failoni, infine, rimarcando l’impegno della Provincia sin da quanto si è insediata questa legislatura con l’organizzazione di numerosi Tavoli di confronto e la partecipazione degli stessi al tavolo Azzurro. Un sentito grazie è stato espresso per questo dalla presidente Andreis, sia ai convenuti, sia ai due assessori, segno che la loro presenza è, di fatto, segno della vicinanza all’associazione. All’assemblea ha presenziato anche il direttore generale della Pat Romano Masè.

 

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