Accoltellamento a Riva, Voce Comune: «Più presìdi senza sostituirsi alle Forze dell’Ordine»

Redazione07/09/20263min
Polizia-Trento1


 

Due ragazzi feriti, due coltelli a scatto recuperati poco distante, accuse che si incrociano e un’inchiesta della Procura di Rovereto ancora chiamata a ricostruire con precisione quanto accaduto. Il grave episodio di via dei Molini riporta la sicurezza urbana al centro del dibattito politico di Riva del Garda. E ora Voce Comune per Riva torna su una proposta già depositata mesi fa: istituire un servizio di vigilanza territoriale nelle aree considerate più sensibili della città.
L’aggressione risale a venerdì pomeriggio. Secondo quanto emerso dalle indagini, due giovani di Desenzano sono rimasti feriti, uno dei quali, diciassettenne, è stato ricoverato al Santa Chiara di Trento. Altri due ragazzi, uno della Busa e uno residente in Val di Ledro, sono stati denunciati a piede libero.

 

 

Sul fascicolo aperto dalla Procura di Rovereto figurano le ipotesi di lesioni gravi e rapina impropria. Gli investigatori del Commissariato di Riva del Garda stanno cercando di ricostruire dinamica e movente, mentre le versioni dei quattro giovani coinvolti non coinciderebbero. Poco distante dal luogo dell’aggressione sono stati recuperati due coltelli a scatto.
Il fatto di cronaca ha inevitabilmente riacceso il confronto sulla sicurezza cittadina.
Voce Comune per Riva, con Elisabetta Aldrighetti, Nicola Santoni, Salvatore Mamone e Giovanni Vivaldelli, invita però a evitare letture esclusivamente propagandistiche.
«La sicurezza non può diventare terreno di propaganda o di contrapposizione politica costruita sull’onda dell’ultimo fatto di cronaca», sottolinea il gruppo, ricordando come ordine e sicurezza pubblica restino competenza delle autorità e delle forze dell’ordine, ma anche come il Comune possa intervenire sul fronte della prevenzione.
Da qui il rilancio della proposta presentata già nell’ottobre dello scorso anno in Consiglio comunale: un progetto di vigilanza territoriale per presidiare parchi, piazze, aree pubbliche e zone residenziali più sensibili, finanziato attraverso specifiche risorse comunali e accompagnato da verifiche periodiche sui risultati.
«Nessuno slogan quindi, ma una proposta strutturata, pensata per affiancare l’attività delle forze dell’ordine senza sovrapporsi alle loro competenze», ribadiscono i rappresentanti di Voce Comune.
Il gruppo ricorda anche le richieste avanzate negli anni per ampliare la videosorveglianza cittadina e cita l’esperienza recentemente avviata a Trento con un servizio di vigilanza privata armata nelle zone più delicate.
Per Voce Comune, l’episodio di via dei Molini non può essere archiviato come un fatto isolato. La lettura politica è quella di un progressivo deterioramento della percezione di sicurezza che, sostengono, sta generando preoccupazione tra i cittadini.
Da qui l’appello finale: «È arrivato il momento di riprendere seriamente quella proposta e valutarne l’attuazione anche a Riva del Garda».

(n.f.)