Arco: nuova casa a San Giorgio per il RiCircolo di “Rotte Inverse”

Ha trovato una nuova casa il RiCircolo dell’associazione Rotte Inverse, che fino all’aprile 2023 si trovava nei locali dove ora trova spazio l’ufficio postale di Bolognano. L’amministrazione comunale, ritenendo doveroso sostenere il progetto, ha ora destinato l’ex casa sociale di San Giorgio a questa utile iniziativa. Giovedì 24 settembre la consegna delle chiavi, verso la fine di ottobre la riapertura.
Lo spazio sia stato affidato in comodato gratuito e in via non esclusiva. L’associazione aprirà al pubblico il mercoledì e il venerdì dalle ore 15 alle ore 19 e il sabato dalle 9 alle 13. Negli altri giorni e orari la sala rimarrà a disposizione della cittadinanza che potrà prenotarla sul sito del Comune. Inoltre il progetto è sempre aperto a nuove collaborazioni, a partire dalla neonata Pro loco San Giorgio, con cui Rotte Inverse ha già avviato un dialogo.
RiCircolo è un luogo dove scambiare oggetti che non servono più ma che possono essere utili ad altri, un progetto quindi che promuove la cultura del riuso con lo scopo di creare meno rifiuti, recuperare beni che possono ancora avere una seconda vita ed evitare lo spreco di risorse ambientali.
Come funziona? Durante l’orario di apertura si possono portare fino a dieci oggetti alla volta, in ottimo stato, puliti e funzionanti. Alla consegna si ricevono dei punti, corrispondenti al valore degli oggetti portati. Quindi si possono scegliere altri oggetti per sé e “pagarli” con i punti accumulati. Si ritirano abbigliamento donna, uomo e bambino (solo di stagione, scarpe e intimo solo se nuovi); giochi e attrezzatura per l’infanzia; oggetti di uso domestico e libri (tranne enciclopedie e libri scolastici). Non si raccolgono coperte, cuscini e tappeti, peluches e oggetti ingombranti (mobili, divani, scaffali). Rimangono sempre attivi anche i gruppi online con lo stesso scopo (Whatsapp, Telegram, Facebook) dal titolo “RiCircolo a km Busa”.
A ritirare le chiavi per Rotte Inverse è stata la presidente Laura Balzani, che ha spiegato come ora ci sia da allestire lo spazio. Il progetto è possibile solo grazie al sostegno di volontarie e volontari che si mettono a disposizione durante gli orari di apertura. L’invito a chi volesse contribuire a tenere aperto lo spazio è di farsi avanti e di scrivere a [email protected].










