San Rocco, Campi fa festa e riscopre la forza della comunità: «Viva il volontariato»

Redazione21/08/20263min
pro loco campi


 

Ci sono feste che finiscono quando si spengono la musica e le luci. E ce ne sono altre che lasciano qualcosa dietro di sé: il piacere di essersi ritrovati, la soddisfazione di aver lavorato insieme e quella sensazione, preziosa soprattutto nei piccoli paesi, di appartenere davvero a una comunità. A Campi di Riva la Festa di San Rocco è stata anche questo.
Tre giornate di musica, ballo, convivialità e sapori della tradizione hanno animato la piccola frazione immersa nel verde, richiamando tante persone e soprattutto mettendo ancora una volta in mostra uno dei patrimoni più preziosi del territorio: il volontariato.
A tracciare il bilancio della manifestazione è la Pro Loco di Campi, che affida ai social un lungo ringraziamento a quanti hanno contribuito alla riuscita dell’appuntamento.
«È stata soprattutto la festa delle Associazioni di Campi e di tutti i volontari e collaboratori che, con passione, entusiasmo e tanto lavoro, hanno reso possibile questo bellissimo appuntamento».

 

 

Tre associazioni, un’unica squadra
Dietro le quinte della festa hanno lavorato fianco a fianco Gruppo Alpini Campi di Riva, Corpo Bandistico “La Valletta dei Liberi Falchi” e Pro Loco di Campi. Tre realtà che, per l’occasione, si sono trasformate «in un unico grande gruppo organizzatore, affiatato e motivato come mai prima».
Un lavoro comune ripagato dalla partecipazione e dai tanti apprezzamenti ricevuti per organizzazione e accoglienza.
Ma forse l’immagine più bella arriva dai più giovani. La Pro Loco riserva infatti una menzione speciale al gruppo dei giovanissimi volontari che ha dato una mano durante la manifestazione: ragazzi e ragazze che rappresentano già oggi una piccola promessa per il futuro della comunità.
«Hanno dimostrato che le nuove generazioni stanno crescendo con lo spirito giusto – sottolineano gli organizzatori – e che le “redini” del volontariato potranno essere affidate a loro in un futuro non poi così lontano».

Musica, cucina e la frescura della valletta
E poi c’è stata la festa vera e propria. Le ore trascorse nel verde di Campi, la frescura dei boschi, i piatti preparati dalle cucine, gli incontri attorno ai tavoli e la musica che ha accompagnato le tre giornate grazie a Oltreverso, Trentinfolk e Fantasy Dance.
Il ringraziamento finale della Pro Loco abbraccia così tutti: chi ha organizzato, cucinato, servito, suonato, ballato, lavorato e anche chi, semplicemente, ha scelto di esserci.
Perché alla fine San Rocco racconta proprio questo: una festa può durare tre giorni, ma una comunità si costruisce durante tutto l’anno.
E Campi dà già appuntamento alla prossima estate: Festa di San Rocco, agosto 2027. (n.f.)