Cinque alloggi abusivi scoperti a Riva, Mascaro: «I controlli dimostrano che la strada è quella giusta»

Redazione07/08/20264min
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«Quando i controlli si fanno davvero, il sommerso emerge». È da questa considerazione che prende avvio l’intervento di Loredana Mascaro dopo la notizia dei cinque alloggi turistici abusivi scoperti a Riva del Garda, ricavati all’interno di un’unica unità abitativa e individuati dalla Polizia Locale grazie all’incrocio tra dati catastali, banche dati Gestel e informazioni raccolte sulle piattaforme online. La consigliera comunale di Campobase – Noi per Riva e presidente della Commissione Mobilità e Ambiente legge nell’operazione la conferma che l’incrocio tra le banche dati e i controlli sistematici rappresentano la strada giusta per contrastare l’abusivismo e tutelare, allo stesso tempo, il turismo regolare e il diritto alla casa.
Secondo Mascaro, quanto emerso «dimostra senza possibilità di equivoci» che le irregolarità diventano evidenti quando gli strumenti a disposizione vengono utilizzati in maniera rigorosa e continuativa.

 

 

«Incrociando catasto, dati Gestel e informazioni sugli alloggi presenti sulle piattaforme, la Polizia Locale ha individuato cinque alloggi turistici abusivi ricavati dentro un’unica unità abitativa», sottolinea la consigliera, che individua proprio nella programmazione dei controlli il valore aggiunto dell’azione amministrativa. «Le irregolarità emergono quando i dati vengono utilizzati con rigore e i controlli sono programmati. Solo così ciò che non è conforme diventa evidente e si può intervenire con coerenza».
Nel suo intervento Mascaro torna anche su una vicenda che nei mesi scorsi aveva acceso il confronto politico in città, quella della cosiddetta “chiavetta Usb” contenente i dati degli alloggi turistici presenti sulle piattaforme digitali.
«Era un lavoro che poteva essere fatto anche in passato – osserva – se la ormai famosa chiavetta Usb, quella che conteneva i dati sugli alloggi turistici da incrociare con catasto e Gestel, non fosse “sparita”».
Per la presidente della Commissione Mobilità e Ambiente, il risultato ottenuto conferma la bontà della scelta compiuta dall’amministrazione comunale attraverso la delibera di Giunta n. 80, con la quale è stato deciso di programmare controlli sistematici, incrociare le banche dati disponibili e intervenire sugli abusi assumendosi «la responsabilità di affrontare in maniera seria e puntuale quella che è diventata una grande emergenza e che ricade inevitabilmente sulla residenzialità».
Mascaro tiene però a precisare che l’obiettivo non è penalizzare un comparto strategico come quello turistico. «Il turismo rappresenta una risorsa fondamentale per la città, ma è necessario garantire regole eque, tutelare chi opera correttamente e contrastare gli abusi che sottraggono abitazioni ai residenti e alterano l’equilibrio del territorio».
Un ragionamento che si collega direttamente a uno dei temi più sentiti anche nell’Alto Garda, quello della disponibilità di alloggi per chi vive stabilmente sul territorio. «Fare ordine significa proteggere la comunità, sostenere un turismo sano e difendere il diritto alla casa», conclude la consigliera, ribadendo che soltanto attraverso controlli costanti, programmati e basati sull’utilizzo corretto dei dati è possibile far emergere il sommerso e garantire legalità, trasparenza e pari condizioni per tutti gli operatori del settore.
(n.f.)