Dal palco di Ledro al Pronto soccorso: il grazie della mamma per il soccorso alla figlia

Dietro una serata di musica, applausi e luci può nascondersi una storia che il pubblico non vede. È quanto accaduto domenica sera a Pieve di Ledro, durante la finale del Ledro Music Award, quando un grave incidente al parco giochi ha coinvolto la piccola Giorgia, figlia della presidente della Pro Loco di Pieve di Ledro, Cristina Sartori.
A raccontare quei momenti è la stessa presidente con un lungo messaggio pubblicato sui social, non per parlare del successo della manifestazione, ma per rivolgere un sentito grazie a tutte le persone che, in pochi istanti, si sono trasformate in una vera rete di solidarietà.
Mentre Sartori stava seguendo dal palco gli ultimi momenti dell’evento, la bambina è caduta riportando conseguenze importanti: cinque denti rotti, una profonda ferita alla guancia, un trauma facciale e un enorme spavento. La corsa verso il parco giochi è stata immediata, così come l’intervento delle tante persone presenti.
«Chi le ha messo il ghiaccio, chi la tamponava, chi l’abbracciava, chi, con l’esperienza del volontario, l’ha subito valutata indicandomi l’intervento più urgente: siete stati preziosi», scrive Sartori, che sceglie di ringraziare pubblicamente anche coloro dei quali non conosce il nome, ma che in quei minuti difficili hanno saputo fare la differenza.
Il pensiero va poi ad Alberto, farmacista di Pieve di Ledro, che si è reso disponibile nella tarda serata di domenica, e al personale sanitario del Pronto soccorso di Arco e del Pronto soccorso pediatrico del Santa Chiara di Trento, ricordati per «la grande professionalità, ma anche per l’empatia dimostrata» nell’assistere la bambina e la famiglia.
Tra i ricordi che più hanno colpito la presidente della Pro Loco c’è anche la reazione della figlia. Nonostante il dolore e lo spavento, Giorgia avrebbe detto alla madre: «Mamma, stai qui. Hai lavorato tanto per questa serata. All’ospedale ci vado con la nonna e con A.». Parole che Sartori definisce «di una maturità, di un sangue freddo e di una tempra che mi hanno commossa e stupita».
Un ringraziamento speciale è rivolto anche alla propria madre, capace, racconta, di affrontare l’emergenza con una lucidità che lei stessa non avrebbe mai immaginato.
Per Giorgia saranno necessari circa quindici giorni di cure e di recupero. «Ma poteva andare peggio», conclude la presidente.
Una vicenda che va oltre la cronaca di un incidente e che racconta il volto più autentico di una comunità. In pochi minuti, volontari, cittadini, operatori sanitari e familiari hanno costruito una catena di aiuto spontanea, dimostrando come, nei momenti di difficoltà, il valore di un territorio non si misuri soltanto dalla riuscita di un evento, ma soprattutto dalla capacità delle persone di prendersi cura le une delle altre. È forse questo il messaggio più bello lasciato in eredità dalla serata finale del Ledro Music Award.
(n.f.)










