Nicola Ulivieri, dopo i grandi teatri riporta l’opera ad Arco

Dopo una carriera costruita sui palcoscenici dei più prestigiosi teatri lirici italiani ed europei, applaudito dalla critica internazionale e protagonista per oltre trent’anni nei grandi titoli dell’opera, Nicola Ulivieri torna a investire nella sua città. Il basso arcense, tra le voci più autorevoli del panorama lirico italiano, inaugura infatti una nuova pagina del proprio percorso artistico assumendo la direzione del Teatro Musicale Garda Trentino, progetto culturale destinato ad arricchire l’offerta del territorio e a creare un nuovo spazio dedicato all’incontro fra musica, teatro e parola.
Il debutto è fissato per venerdì 11 settembre, alle 21, nella splendida cornice del Casinò Municipale di Arco, con uno dei capolavori assoluti del Novecento: “L’Opera da tre soldi” di Bertolt Brecht e Kurt Weill, proposta nell’anno in cui ricorre il settantesimo anniversario della scomparsa del grande drammaturgo tedesco.
L’annuncio è arrivato direttamente da Ulivieri attraverso un messaggio semplice ma carico di significato.
«Oggi condivido con voi una novità che mi sta particolarmente a cuore», scrive il cantante lirico, rivolgendo un invito speciale agli amici che vivono lontano dal Trentino. «Se vi trovate da queste parti a settembre, mi farà davvero piacere vedervi a teatro».
Dietro queste poche parole si intravede però un progetto molto più ampio. Dopo una vita trascorsa tra produzioni liriche, orchestre, direttori d’orchestra e palcoscenici internazionali, Ulivieri mette oggi la propria esperienza artistica al servizio del Garda Trentino, con l’obiettivo di creare una rassegna capace di parlare tanto agli appassionati quanto a chi desidera avvicinarsi per la prima volta al teatro musicale.
Non una semplice stagione concertistica, ma un laboratorio culturale fondato sul dialogo fra discipline diverse, dove musica, canto, recitazione e immagini si intrecciano per dare vita a nuove produzioni.
Per il debutto la scelta è caduta sull’opera che, più di ogni altra, ha rivoluzionato il teatro musicale europeo. Ambientata nella Berlino degli anni Venti e costruita sull’inconfondibile linguaggio di Brecht e Weill, “L’Opera da tre soldi” continua ancora oggi a sorprendere per la sua straordinaria modernità, mescolando cabaret, jazz, teatro e canzone in un racconto ironico, pungente e profondamente umano.
Lo spettacolo sarà presentato in forma di concerto e vedrà protagonista la Camerata Musicale Città di Arco, diretta dal giovane maestro Martino Ruggero Dondi. I brani saranno eseguiti nella lingua originale tedesca dalle voci di Mirjam Gruber, Michael Feichter, Alberto Marcello e Ginevra Salvaggio.
A guidare il pubblico attraverso le vicende del celebre bandito Mackie Messer sarà invece l’attrice trentina Erica Zambelli, che accompagnerà gli spettatori con testi recitati in italiano, rendendo ancora più accessibile un’opera considerata tra i pilastri del teatro del Novecento.
Lo spettacolo sarà completato dalle proiezioni curate da Erica Terralibera, dal disegno luci di Mirco Michelon e dalla drammaturgia firmata da Ginevra Salvaggio ed Erica Zambelli.
Per Arco si tratta di una novità importante.
Il Teatro Musicale Garda Trentino nasce infatti con l’ambizione di costruire nel tempo una proposta culturale stabile e di qualità, facendo dialogare professionisti affermati e giovani artisti, nel segno della contaminazione fra linguaggi e della valorizzazione del territorio.
E forse è proprio questo l’aspetto più significativo dell’iniziativa. Dopo aver portato il nome di Arco nei più importanti teatri della lirica internazionale, Nicola Ulivieri sceglie oggi di riportare a casa il patrimonio di esperienza, relazioni e competenze maturato in oltre tre decenni di carriera. Un ritorno alle proprie radici che guarda al futuro e che promette di regalare al Garda Trentino una nuova stagione di teatro musicale.
Nicola Filippi









