Ondata di caldo, Fratelli d’Italia Alto Garda: “Proteggere chi lavora deve essere una priorità”

Redazione05/07/20263min
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Le ondate di calore che stanno interessando anche il Trentino riportano al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Dopo l’intervento di UGL Trentino, anche il circolo di Fratelli d’Italia Alto Garda e Ledro prende posizione, condividendo la necessità di rafforzare la prevenzione contro il rischio da stress termico.
In un comunicato inviato alla redazione de La Busa online, Evan Cantone, dirigente del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, definisce il documento elaborato da UGL Trentino “un contributo serio” su una questione destinata ad assumere “un peso sempre maggiore anche sul nostro territorio”.

 



 

Secondo Cantone, il caldo estremo non rappresenta più un problema limitato alle attività svolte all’aperto. Oggi, osserva, il rischio interessa anche numerosi ambienti produttivi al chiuso, dove le alte temperature possono determinare condizioni di forte affaticamento e aumentare il rischio di malori e infortuni.
“Il caldo e lo stress termico non riguardano più soltanto alcune attività svolte all’aperto – sottolinea – ma interessano sempre più anche reparti produttivi, magazzini, servizi, logistica e ambienti di lavoro chiusi”. Una situazione che, evidenzia, assume particolare rilevanza anche nell’Alto Garda, territorio caratterizzato dalla presenza di numerose realtà manifatturiere e produttive nelle quali il tema della sicurezza durante le ondate di calore è “molto importante e delicato da affrontare”.
Il rappresentante di Fratelli d’Italia richiama inoltre il lavoro già avviato dalla Provincia autonoma di Trento, che ha recentemente adottato le linee di indirizzo per la gestione del rischio da esposizione al calore nei luoghi di lavoro. Un primo passo che, secondo Cantone, merita di essere sviluppato attraverso il contributo delle parti sociali.
Tra gli aspetti indicati come prioritari figurano l’aggiornamento della valutazione del rischio, una corretta organizzazione delle pause, la disponibilità di adeguata idratazione, la tutela dei lavoratori più vulnerabili, il ruolo dei preposti e un’attenzione particolare ai comparti maggiormente esposti alle alte temperature.
Per Cantone, il confronto non deve trasformarsi in uno scontro politico. “Su questi temi non servono contrapposizioni ideologiche, ma un lavoro serio e pragmatico”, afferma, invitando a tradurre gli indirizzi generali in strumenti realmente applicabili all’interno delle aziende.
L’esponente di Fratelli d’Italia conclude auspicando un dialogo costruttivo tra istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali e sistema della prevenzione. L’obiettivo, spiega, è affrontare il rischio climatico con “un approccio concreto, responsabile e capace di stare dentro i problemi reali delle persone e delle imprese”, nella consapevolezza che il cambiamento climatico impone ormai nuove strategie anche nell’organizzazione del lavoro. (n.f.)