Lagolo, il legname del faggio abbattuto negato ai Vigili del Fuoco

A Lagolo sta tenendo banco in questi giorni la gestione del grande faggio che lo scorso 10 giugno, abbattuto dal maltempo, è precipitato sulla spiaggia sottostante. Come avviene in questi casi il Corpo dei Vigili del Fuoco volontari di Calavino è intervenuto tempestivamente per mettere in sicurezza l’area, provvedendo al taglio della pianta e all’accatastamento della legna.
Concluso l’intervento di emergenza il comandante del Corpo ha avanzato una richiesta che, secondo quanto riferiscono i Vigili del Fuoco, in passato era una prassi che trovava accoglimento in situazioni analoghe: destinare il legname al Corpo come forma di autofinanziamento. Un contributo utile per l’acquisto di materiali soggetti a continua usura, come manichette, raccordi e altra attrezzatura indispensabile per l’attività di soccorso.
La risposta del sindaco Anselmo, però, è stata negativa. La motivazione? La necessità di procedere con un’asta pubblica per l’assegnazione del legname.
La vicenda, tuttavia, non si sarebbe conclusa così. L’asta, infatti, non è mai stata indetta. Successivamente l’Amministrazione avrebbe giustificato la scelta spiegando che per accelerare lo sgombero della spiaggia si era optato per un affidamento diretto a privati, che hanno provveduto al ritiro della legna con il supporto del vicesindaco Asprinio.
Ed è proprio questo passaggio a suscitare interrogativi tra diversi residenti di Lagolo. Se l’urgenza è stata la ragione dell’affidamento diretto, ci si chiede perché non sia stata adottata la stessa soluzione a favore dei Vigili del Fuoco volontari che avevano già effettuato l’intervento e avevano manifestato la disponibilità a recuperare il materiale.
Anche perché la tempistica sembra lasciare spazio a più di una perplessità: il legname sarebbe stato rimosso soltanto il 20 giugno, dieci giorni dopo la caduta del faggio. Un intervallo di tempo che, secondo chi solleva la questione, avrebbe consentito senza particolari difficoltà anche ai Vigili del Fuoco di organizzare il recupero della legna.
Una vicenda che alimenta il dibattito nella ridente frazione lacustre e sulla quale molti cittadini attendono ora un chiarimento da parte dell’Amministrazione comunale.










