San Giovanni al Monte: Pane benedetto e nuovo defibrillatore

La montagna arcense ha rinnovato uno dei suoi appuntamenti più sentiti: la Festa del Pane Benedetto a San Giovanni al Monte, celebrata domenica 21 giugno nel piazzale della Malga San Giovanni. Una ricorrenza semplice e preziosa, capace ogni anno di richiamare residenti, famiglie, volontari e amici della località attorno a un rito che profuma di storia, fede popolare e appartenenza.
A promuovere la giornata è stato il Consorzio di protezione e valorizzazione San Giovanni al Monte e Gorghi di Arco, presieduto da Angiolino Pincelli, che anche quest’anno ha voluto mantenere viva una tradizione profondamente radicata nella comunità. Il programma si è aperto con la Santa Messa, accompagnata dal Coro Castel, al quale il Consorzio ha rivolto un sentito ringraziamento. A seguire, come da tradizione, la processione e la distribuzione del Pane Benedetto, gesto antico e simbolico che continua a rappresentare un momento di incontro, condivisione e memoria collettiva.
La festa è poi proseguita con un breve concerto del Coro Castel e con il buffet preparato dai cuochi del Consorzio, in collaborazione con i gestori della Malga San Giovanni. Un momento conviviale che ha dato ancora più calore alla giornata, confermando il valore di una festa che non è solo appuntamento religioso, ma anche occasione per rinsaldare legami, riconoscere il lavoro dei volontari e custodire l’identità della montagna di Arco.
Quest’anno, però, la Festa del Pane Benedetto ha assunto anche un significato ulteriore. Proprio in occasione della giornata è stata resa nota l’installazione del nuovo defibrillatore, acquistato dal Consorzio San Giovanni con il contributo della Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto (era presente il presidente onorario, Enzo Zampiccoli).
Un gesto concreto e di grande valore civico, perché in un luogo frequentato da escursionisti, famiglie, volontari, residenti e ospiti della Malga, la presenza di un defibrillatore rappresenta un presidio importante di sicurezza. In montagna, dove i tempi di intervento possono essere più delicati rispetto al fondovalle, avere a disposizione uno strumento salvavita può fare davvero la differenza.
Alla giornata ha preso parte anche l’amministrazione comunale di Arco, rappresentata dal vicesindaco Marco Piantoni. Il Consorzio, guidato dal presidente Angiolino Pincelli, ha ringraziato per la riuscita della festa i gestori della Malga, la Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto, i cuochi, tutti i volontari e le tante persone che hanno condiviso questa importante giornata.
San Giovanni al Monte si conferma così un luogo dove la tradizione non resta ferma al passato, ma continua a vivere attraverso gesti di comunità, cura del territorio e attenzione concreta alla sicurezza di tutti. (n.f.)
















