San Tomaso, nuove proteste: «Più pericoli e nessun beneficio dal divieto di svolta verso Arco»

A distanza di alcune settimane dall’introduzione del divieto di svolta a sinistra in località San Tomaso, a Riva del Garda, la polemica è tutt’altro che sopita. Anzi, secondo alcuni residenti e promotori della raccolta firme avviata nelle scorse settimane, i primi effetti concreti del provvedimento starebbero confermando le preoccupazioni già espresse al momento della sua introduzione.
A tornare sull’argomento sono Gian Luca Frizzi, ex sindaco di Tenno, e Pier Giorgio Zambotti, commissario di Forza Italia a Riva del Garda, ex consigliere comunale, tra i cittadini che più attivamente hanno seguito la vicenda e che ora chiedono all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessio Zanoni una riflessione sui risultati prodotti dalla nuova disciplina viabilistica.
La modifica, introdotta per motivi legati alla sicurezza stradale, aveva già suscitato numerose proteste da parte dei residenti della zona. Nei giorni successivi erano state raccolte oltre 500 firme per chiedere una revisione del provvedimento, segno di un malcontento diffuso all’interno del quartiere.
Oggi, sostengono Frizzi e Zambotti, il tempo avrebbe fornito una prima risposta concreta. «Dopo qualche settimana si vedono gli effetti solo negativi», affermano in un comunicato ufficiale, evidenziando come il traffico non sarebbe diminuito e come, al contrario, sarebbero aumentate le situazioni potenzialmente pericolose.
Secondo quanto segnalato dai due cittadini, alcuni automobilisti continuerebbero a effettuare ugualmente la svolta vietata verso Arco, ignorando la nuova segnaletica. Ma le maggiori preoccupazioni riguardano soprattutto i comportamenti di chi, per evitare di raggiungere la rotatoria Casari e invertire correttamente il senso di marcia, utilizzerebbe piazzole e spazi laterali lungo la strada provinciale per effettuare manovre improvvisate.
Una pratica che, secondo i residenti, comporterebbe rischi significativi per la sicurezza della circolazione. In particolare vengono segnalate retromarce e manovre di inversione che potrebbero interferire con il passaggio di motocicli e biciclette lungo un tratto caratterizzato da velocità sostenute e da una visibilità non sempre ottimale.
«Arrivano molte segnalazioni dai residenti – spiegano Frizzi e Zambotti – e le situazioni osservate oggi nell’arco di un’ora si ripeterebbero più volte durante la giornata». Per questo motivo i due cittadini ritengono doveroso portare all’attenzione pubblica quella che definiscono una situazione di pericolo generata proprio dall’impossibilità di svoltare verso Arco in una strada dove tale manovra è sempre stata consentita. Da qui l’appello rivolto all’amministrazione comunale. «Confidiamo nel buonsenso dell’amministrare e non in quello dell’accontentare», scrivono, ricordando come sindaco e maggioranza rappresentino l’intera comunità cittadina.
La questione di San Tomaso si conferma dunque uno dei temi più dibattuti delle ultime settimane sul fronte della viabilità rivana. Mentre resta aperto il confronto tra chi ritiene il provvedimento necessario per migliorare la sicurezza e chi invece ne contesta l’efficacia, i residenti chiedono ora un monitoraggio puntuale della situazione e una verifica concreta degli effetti prodotti sul traffico e sulla sicurezza stradale.
(n.f.)










