Nidi pieni ad Arco, tanti bambini esclusi: “Ma il secondo asilo si farà”

Redazione19/05/20265min
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Ad Arco il tema degli Asili nido torna al centro del dibattito cittadino. I numeri, del resto, parlano chiaro. Per l’anno educativo 2026/2027 sono arrivate 129 domande di iscrizione ai nidi comunali, ma i posti disponibili sono soltanto 59. Una situazione che lascia inevitabilmente decine di famiglie in lista d’attesa, tra attese, speranze e difficoltà organizzative quotidiane.
La graduatoria approvata dal dirigente comunale Giorgio Osele riguarda il nido “Millecolori” di via Francesco di Borbone e il micronido di Bolognano. Dei 59 posti disponibili, 45 sono previsti nella struttura principale di Arco e 14 nel servizio di Bolognano gestito dalla cooperativa “La Coccinella”.
Ma è soprattutto sulle prospettive future che la giunta guidata dalla sindaca Arianna Fiorio vuole concentrare l’attenzione. E lo fa attraverso le parole, inviate alla redazione de La Busa online, degli assessori Mattia Mascher e Massimiliano Floriani, che rivendicano il lavoro avviato negli ultimi mesi per cercare di dare una risposta strutturale al problema.
“Il tema dei servizi conciliativi è sempre stato una nostra priorità”, spiegano Mascher e Floriani. “Siamo consapevoli dei disagi delle famiglie escluse e appena insediati nell’estate scorsa abbiamo iniziato l’iter per la realizzazione di un bando europeo per la gestione di un secondo asilo per ulteriori circa 50 posti nell’attuale sede di via Francesco di Borbone, vicino al Parco Nelson Mandela”.
Un passaggio che l’assessore Mascher considera centrale. Tanto da sottolinearlo anche in un precedente messaggio inviato alla nostra redazione: “La notizia più importante è che abbiamo iniziato già appena insediati il percorso per la realizzazione di un bando europeo per un secondo asilo nido da 45-60 posti”.

 

 

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è chiaro: aumentare concretamente l’offerta educativa sul territorio comunale. “Il bando dovrebbe essere pubblicato, salvo imprevisti, entro il 2026. In questo modo dovremmo a regime riuscire a rispondere alla gran parte delle domande”, spiegano ancora i due assessori.
Nel frattempo resta aperto anche il fronte del nuovo nido in via Donatori di Sangue, ricavato negli spazi dell’ex scuola materna. Un’opera attesa da molte famiglie, ma rallentata da problemi tecnici emersi durante il cantiere.
“Per quanto riguarda il nuovo nido in via Donatori di sangue sono iniziati ad aprile i lavori di risoluzione delle infiltrazioni nel seminterrato dell’asilo, sorprendentemente non previsti dal progetto iniziale nonostante fossero noti”, spiegano Mascher e Floriani. “Un intervento urgente per cui, già nella nostra prima variazione di bilancio del 2025, abbiamo stanziato 200 mila euro”.
Parole che raccontano anche la complessità dell’intervento e i ritardi accumulati. “Problematica per la quale serviva una pronta risoluzione per non inficiare l’intera ristrutturazione e che ovviamente ha comportato ritardi nella fine lavori. In un’ottica anche di trasparenza abbiamo invitato l’intero consiglio comunale a constatare l’entità del problema e i lavori necessari”.
Nel frattempo il Comune ha già avviato anche la fase relativa agli arredi della nuova struttura. “Nei primi mesi del 2026 abbiamo conferito l’incarico per la realizzazione degli arredi”, spiegano ancora gli assessori. “Sull’apertura nella nuova sede non possiamo ancora essere precisi perché dipenderà dal buon esito dei lavori e dall’assenza di ulteriori imprevisti. Contiamo fra un paio di mesi di avere un quadro più chiaro e poter dare una conferma”.
Nel frattempo, per le famiglie escluse dalla graduatoria, resta attiva la possibilità di richiedere il contributo comunale per il servizio Tagesmutter. Una soluzione tampone, in attesa che Arco riesca finalmente ad ampliare in modo stabile la propria rete di servizi per l’infanzia.
Nicola Filippi