Punkreas, Di Battista, Innaro e Vucetich: Arco capitale dell’informazione indipendente

Redazione18/05/20265min
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Per tre giorni Arco cambierà volto. Più giovane. Più rumorosa. Più creativa. Ma soprattutto più critica e consapevole.
Dal 22 al 24 maggio torna infatti il Festival dell’Informazione Indipendente, appuntamento organizzato dall’associazione “La Busa Consapevole”, diventato ormai un autentico unicum nel panorama nazionale. Un festival nato dal basso, cresciuto anno dopo anno grazie al lavoro di decine di volontari e capace di trasformare il centro storico della città delle Palme in un laboratorio culturale a cielo aperto.
Piazzale Segantini e le piazze vicine ospiteranno concerti, talk, incontri, laboratori, dj set, attività sportive e momenti di confronto su temi sempre più attuali: geopolitica, libertà di stampa, ambiente, sostenibilità, criminalità economica e nuovi modelli sociali.
Il simbolo dell’edizione 2026 sarà il “labirinto”. Non a caso.

 

 

«Oggi viviamo immersi in troppe informazioni e spesso facciamo fatica a orientarci» ha spiegato il vulcanico Mattia Detoni, presidente de “La Busa Consapevole”, durante la conferenza stampa a Palazzo Marcabruni-Giuliani. «Abbiamo bisogno di spirito critico, di confronto e di voci autorevoli e indipendenti».
Il festival, nato nel 2009, continua infatti a difendere la sua anima originaria: creare uno spazio libero di partecipazione, lontano dal pensiero unico e dalla superficialità dei social.
«In un mondo che vive tutto online, Arco mantiene ancora il suo spirito associativo» ha aggiunto Detoni. «Le nuove generazioni hanno esigenze diverse dalle nostre, ma sono il futuro e noi dobbiamo imparare a comprenderle».
Un messaggio condiviso anche dalla sindaca di Arco, Arianna Fiorio, che ha sottolineato il valore culturale e civile della manifestazione.
«Informarsi è un diritto ma anche un dovere» ha detto. «Oggi molte persone fanno persino fatica a guardare il telegiornale. Per questo eventi come questo sono fondamentali».
Parole rilanciate anche dall’assessore alla cultura Massimiliano Floriani, che ha definito il festival «una delle attività strategiche del territorio per la crescita culturale».
Una crescita che passerà anche attraverso i giovani. Sul palco saliranno infatti gli studenti della 4B Linguistico e della 4A Scienze Applicate del liceo Liceo Andrea Maffei, protagonisti del progetto “Maffaiqualcosa!”, realizzato insieme a MLAL Trentino. I ragazzi modereranno anche l’incontro con la divulgatrice ambientale Elisa Nicoli dedicato all’ecominimalismo.
Il programma 2026 sarà particolarmente ricco.
Sul fronte musicale venerdì sera saliranno sul palco CR4W, Loskavrones, Halo e soprattutto i Punkreas, storica band simbolo della scena alternativa italiana. Dopo i concerti spazio alla silent disco fino alle 2 di notte.
Sabato il festival entrerà nel vivo con jam session, electro brass, reggae, ska e cumbia grazie a Fanfara Tigre, Orieste y Sus Problemas e Rebel Rootz.
Domenica chiusura più intima e narrativa con il tributo a Franco Battiato “Battito Battiato”, tra musica, parole e riflessioni.
Ma il cuore pulsante del festival saranno ancora una volta i “Festival Talk”.
Tra gli ospiti più attesi ci saranno Marc Innaro, che parlerà di libertà di informazione, Marco Carnelos sulle crisi geopolitiche internazionali, Ezio Gavazzeni con l’inchiesta sui “safari umani” a Sarajevo e Massimiliano Vucetich sul tema della criminalità organizzata e dei colletti bianchi.
Gran finale con Alessandro Di Battista, protagonista dell’incontro dedicato al dissenso e all’omologazione culturale.
Accanto ai talk non mancheranno skate, slackline, scacchi, workshop artistici, area “Paint & Chill”, sport, laboratori creativi e la grande novità del 2026: un vero labirinto di 98 metri quadrati con enigmi ed escape room.
Tre giorni destinati a trasformare Arco in qualcosa di diverso.
Non soltanto una città turistica affacciata sul Garda. Ma un luogo dove idee, musica, domande e partecipazione tornano finalmente a incontrarsi. Fino a notte fonda. Sotto la rupe del Castello.
Nicola Filippi