Caro energia e carburanti, Betta e Santi: “Silenzio istituzionale rivano non più accettabile”

Redazione25/04/20264min
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“Priorità sbagliate e silenzi inaccettabili”. È un attacco diretto quello del Gruppo consiliare Patt + Autonomisti + Popolari + Lega Trentino del Comune di Riva del Garda, che torna a sollecitare l’Amministrazione sul tema del caro energia e dell’aumento dei carburanti.
A firmare il comunicato sono le consigliere Silvia Betta e Cristina Santi, che parlano di una situazione ormai strutturale e non più emergenziale: “L’aumento dei costi energetici e della mobilità non è più un fenomeno congiunturale momentaneo, ma una pressione stabile che si riflette direttamente sulla vita quotidiana delle persone”.
Secondo il gruppo, le ricadute sono già evidenti: “Quando le famiglie sono costrette a ridurre la spesa per far fronte a bollette e carburanti, il primo effetto è il rallentamento dei consumi sul territorio, con ricadute immediate su commercio e servizi”.

 

 

“Strumenti ci sono, ma il Comune tace”
Nel mirino dell’opposizione c’è soprattutto quella che viene definita una mancanza di risposte da parte del Comune. “La Comunità Europea sollecita con chiarezza gli enti locali ad attivare misure di sostegno mirate: bonus energetici, voucher, strumenti di compensazione”, ricordano Betta e Santi, sottolineando che “non si tratta di possibilità astratte, ma di strumenti già disponibili e attivabili a livello locale”.
Eppure, denunciano, “a Riva del Garda continua a registrarsi un silenzio istituzionale che non è più accettabile”. Il riferimento è all’interpellanza presentata il 2 aprile: “Abbiamo chiesto quali misure l’Amministrazione intendesse attivare per sostenere le famiglie in difficoltà. Ad oggi, a distanza di settimane, non è arrivata alcuna risposta. Nessuna risposta nel merito. Nessuna indicazione. Nessuna assunzione di responsabilità”.

“Si ignorano i temi più urgenti”
Il gruppo consiliare accusa l’Amministrazione di concentrarsi su questioni secondarie, tralasciando quelle più urgenti. “Il punto politico è evidente: si scelgono i temi su cui intervenire e si ignorano quelli più complessi e urgenti”.
Nel comunicato viene citato anche il tema della sicurezza: “Anche l’ultima segnalazione sul rispetto delle norme antincendio, resa ancora più urgente dai gravi fatti di Crans-Montana, non ha trovato alcun riscontro concreto”.

Le richieste: “Servono decisioni, non analisi”
L’opposizione elenca poi una serie di misure ritenute immediatamente attivabili: bonus energetici comunali o integrativi, supporto tramite i servizi sociali per accedere ai contributi nazionali ed europei, interventi specifici per lavoratori e pendolari colpiti dal caro carburanti.
“Non servono nuove analisi o giustificazioni sul passato, servono decisioni”, affermano con decisione Betta e Santi.
E ribadiscono il legame tra difficoltà delle famiglie ed economia locale: “Se le famiglie riducono la spesa per sostenere i costi dell’energia e dei trasporti, l’intero tessuto economico locale ne risente. Ignorare questo dato significa non comprendere la realtà del territorio”.

“Le risposte mancate sono una scelta politica”
Da qui la richiesta finale all’Amministrazione: “Chiediamo con forza che il Comune esca dal silenzio, risponda finalmente all’interpellanza del 2 aprile e avvii misure concrete”.
Un passaggio conclusivo che è anche un atto d’accusa politico: “Le risposte mancate non sono una forma di neutralità: sono una scelta politica. E mentre si continua a parlare di politiche sociali, nei fatti si resta fermi: solo annunci e slogan, senza interventi concreti a sostegno delle famiglie”. (n.f.)