Restaurato il portale del Castello, Arco rilancia il suo gioiello

Il Castello di Arco si prepara a vivere una nuova stagione da protagonista. Mentre proseguono gli interventi di manutenzione e valorizzazione del monumento simbolo della città, la rupe che domina l’Alto Garda si appresta a tornare al centro della scena culturale e musicale dell’estate arcense, con appuntamenti di richiamo nazionale e internazionale.
A fare il punto è l’assessore alla cultura del Comune di Arco, Massimiliano Floriani, che ha annunciato il completamento del restauro del portale ligneo di accesso al maniero. «Il Castello di Arco è il simbolo della nostra città e il suo monumento più rappresentativo. Per questo abbiamo restaurato il portale in legno di accesso, che versava in pessime condizioni», spiega Floriani. L’intervento rappresenta soltanto il primo tassello di un programma più ampio che punta a restituire pieno valore a uno dei luoghi più iconici del Trentino. Negli ultimi anni il Castello è stato al centro di numerosi progetti culturali e turistici, ma l’amministrazione intende ora rafforzare anche l’attenzione agli aspetti conservativi e manutentivi. «Si tratta di uno dei primi passi di un percorso di manutenzione e valorizzazione», sottolinea l’assessore. «Nei prossimi mesi seguiranno ulteriori interventi di restauro e manutenzione per preservare e rendere sempre più fruibile questo straordinario patrimonio».
Un ringraziamento particolare viene rivolto all’Ufficio Tecnico comunale e in particolare a Luca Sartori, impegnato nel seguire le operazioni di recupero.
Ma il Castello di Arco non è soltanto storia e conservazione.
Da anni rappresenta anche uno dei palcoscenici più suggestivi dell’intero Alto Garda, sospeso tra le mura medievali, la storia della città e uno dei panorami più spettacolari del Trentino. Una cornice che negli ultimi anni è tornata a ospitare eventi di alto profilo e che l’attuale amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Arianna Fiorio, intende valorizzare sempre di più attraverso una proposta culturale di qualità.
La stagione estiva 2026 prenderà il via il 29 giugno con uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: il ritorno di Goran Bregović e della sua storica Wedding & Funeral Band. Un concerto che segna anche un simbolico ritorno alle origini. «Tornano ad Arco dopo ben 25 anni. Nel 2001 si aprì per la prima volta la porta del Castello ai grandi eventi proprio con Bregović», ricorda Floriani. E puntualizza: «I biglietti saranno in vendita tra pochi giorni: un’occasione unica per vivere il nostro Castello in una delle sue stagioni migliori».
L’appuntamento rappresenterà anche l’evento inaugurale di “Geografie“, il nuovo festival musicale fortemente voluto dall’assessore Floriani e dall’amministrazione comunale. Una rassegna destinata a esplorare ogni anno culture e territori diversi attraverso la musica, partendo in questa prima edizione dall’Europa orientale e dall’area balcanica.
Dopo Bregović, il programma porterà sul Castello anche il gruppo armeno-francese Ladaniva e il Trio Mandili dalla Georgia, in un viaggio musicale che attraverserà tradizioni, identità e sonorità dell’Est Europa. Un progetto culturale che punta a caratterizzare il Castello non solo come luogo storico, ma come spazio di incontro tra popoli, culture e linguaggi contemporanei.
E non finisce qui. Anche quest’anno la rupe sarà infatti una delle sedi del prestigioso Garda Jazz Festival, manifestazione che da anni richiama artisti e appassionati da tutta Italia, confermando il ruolo del Castello di Arco come uno dei luoghi simbolo della cultura dell’Alto Garda.
Tra restauri, manutenzioni e grandi eventi, il maniero arcense si prepara dunque a vivere una delle estati più intense degli ultimi anni. Una strategia che punta a tenere insieme tutela del patrimonio storico e valorizzazione culturale, facendo del Castello non solo il monumento più rappresentativo della città delle Palme, ma anche uno dei suoi principali motori culturali e turistici. (n.f.)










