“Punti di vista”: confronto tra scuole, fotografi, artigiani e intelligenza artificiale

Si è svolta nella cornice del Castello del Buonconsiglio la presentazione ufficiale dei lavori realizzati dagli studenti nell’ambito del progetto “Punti di vista”, un’iniziativa che ha messo in relazione scuole, imprese artigiane e professionisti della comunicazione. Gli elaborati sono ora esposti al pubblico presso Palazzo Roccabruna, dove la mostra resterà aperta fino a metà maggio.
Il progetto, promosso dall’Associazione Artigiani Confartigianato Trentino, ha coinvolto settanta studenti provenienti da cinque istituti secondari di secondo grado della provincia, con l’obiettivo di esplorare il rapporto tra tradizione artigiana e innovazione tecnologica, in particolare l’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo della comunicazione.
Ad aprire l’evento è stata l’assessore provinciale all’istruzione, cultura e giovani Francesca Gerosa, che ha sottolineato il valore del dialogo tra scuola e impresa: “Non si tratta solo di un esercizio didattico, ma di un ponte reale verso il futuro”. Gerosa ha evidenziato come l’artigianato rappresenti non solo un settore produttivo, ma anche uno spazio educativo, capace di trasmettere competenze, valori e cultura. In un contesto segnato dalla crescente presenza dell’intelligenza artificiale, ha inoltre ribadito il ruolo della scuola nel formare spirito critico e capacità di analisi nei giovani.
All’inaugurazione della mostra sono intervenuti anche l’assessore all’artigianato Roberto Failoni e il presidente dell’associazione artigiani Andrea De Zordo, insieme al presidente trentino e Nazionale della categoria Fotografi di Confartigianato Corrado Poli. Failoni ha definito l’iniziativa “un percorso significativo” che ha permesso ai ragazzi di entrare in contatto diretto con il mondo dell’artigianato, ricordando come anche professioni creative come la fotografia rientrino a pieno titolo in questo ambito.
Il progetto si è sviluppato attraverso la collaborazione con otto imprese artigiane storiche del territorio, che hanno aperto le proprie sedi ai fotografi professionisti che hanno realizzato le immagini. A partire da queste i ragazzi hanno realizzato diversi elaborati creativi: dall’analisi e reinterpretazione dei loghi aziendali, alla produzione di manifesti dedicati al rapporto tra uomo e macchina, fino alla rielaborazione di fotografie professionali tramite strumenti di intelligenza artificiale.
Nel dettaglio, gli studenti dell’Istituto Pavoniano Artigianelli hanno lavorato sui loghi aziendali, sperimentando sia tecniche tradizionali sia strumenti digitali; quelli dell’Istituto Sacro Cuore hanno prodotto manifesti sul tema dell’interazione tra artigianato e tecnologia; il Liceo delle Arti di Trento ha rielaborato immagini fotografiche con l’ausilio dell’IA; l’Istituto Arcivescovile ha curato l’identità grafica della mostra; mentre l’UPT di Tione ha condotto un’indagine sull’impatto dell’intelligenza artificiale attraverso interviste a studenti e lavoratori.
Fondamentale il contributo di dieci fotografi professionisti ha permesso di raccontare visivamente il valore umano e produttivo del lavoro artigiano, offrendo uno sguardo autentico su un settore in continua evoluzione. Anche l’Alto Garda è stato rappresentato nell’importante progetto con la collaborazione del fotografo Fabio Galas di Arco e delle imprese artigiane di Riva del Garda “Novello Oscar tappezzerie e tendaggi” e il molino Pellegrini di Varone.
“Punti di vista” si configura così come un laboratorio di idee e sperimentazione, capace di unire passato e futuro, manualità e innovazione, offrendo ai giovani strumenti concreti per interpretare le trasformazioni del mondo del lavoro. La mostra rimarrà aperta fino al metà maggio.















