Riva, mobilità e parcheggi: Santi e Betta bocciano la giunta Zanoni

A Riva del Garda torna al centro del dibattito il tema della viabilità urbana. A intervenire, con un comunicato congiunto, sono l’ex sindaca Cristina Santi (Lega) e l’ex vicesindaca Silvia Betta (PATT), oggi consigliere comunali d’opposizione, che esprimono forti perplessità sulle recenti scelte dell’amministrazione.
Il nodo principale riguarda la riorganizzazione della mobilità cittadina e, in particolare, l’introduzione diffusa degli stalli a pagamento. Secondo le due esponenti politiche, la trasformazione generalizzata dei parcheggi in “strisce blu” rischia di creare un disequilibrio tra aree gratuite e a pagamento, con ricadute economiche su residenti, lavoratori e attività commerciali.
Nel documento si richiama anche il precedente intervento su via Venezia, già oggetto di modifiche contestate. Un esempio che, secondo Santi e Betta, dimostrerebbe la difficoltà nel risolvere in modo strutturale le criticità della viabilità locale.
Le criticità, evidenziano, sono emerse già nei mesi invernali. In particolare, viene citata una giornata segnata da disservizi nella gestione degli abbonamenti ai parcheggi, con il sistema bloccato per circa 24 ore e segnalazioni di irregolarità. Episodi che, secondo le consigliere, avrebbero dovuto suggerire maggiore cautela prima di procedere con ulteriori cambiamenti.
Con l’avvicinarsi della stagione turistica, la nuova organizzazione sarà messa alla prova. Ma, sottolineano le firmatarie, mancano ancora elementi ritenuti fondamentali: un servizio di trasporto alternativo efficiente, previsto solo da metà giugno, il completamento del parcheggio MM – fermo per questioni burocratiche – e un periodo di sperimentazione.
Il rischio, secondo Santi e Betta, è che la riforma venga percepita come un’operazione finalizzata ad aumentare gli introiti, più che come un intervento strutturato sulla mobilità urbana. Resta inoltre aperta la questione dei costi per i residenti esclusi dalla ZRU, che potrebbero trovarsi a pagare per parcheggiare vicino alla propria abitazione.
Non manca, infine, una critica alle dichiarazioni dell’assessore Bertoldi, che avrebbe definito i turisti “mucche da latte”. Un’espressione giudicata “miope e irrispettosa”, alla luce del ruolo centrale del turismo per l’economia locale.
Da qui la richiesta di un ripensamento complessivo del progetto, basato – concludono – su dati concreti, pianificazione adeguata e coinvolgimento della comunità. (n.f.)










