Arco, scontro sulla viabilità nell’Oltresarca: “Scelte improvvisate senza visione”

La viabilità torna al centro del confronto politico ad Arco, e lo fa con toni accesi. Il gruppo politico locale Fucina Comune punta il dito contro il metodo dell’amministrazione guidata dalla sindaca Arianna Fiorio, accusata di portare modifiche rilevanti alla circolazione senza un adeguato percorso tecnico e senza trasparenza.
Al centro della polemica, quanto emerso nel Comitato di partecipazione Oltresarca dello scorso 18 febbraio. Secondo Fucina Comune, movimento politico oggi non presente in consiglio comunale, alcune decisioni sulla viabilità sarebbero state messe ai voti senza essere formalmente inserite all’ordine del giorno, sollevando dubbi sia sul metodo che sul merito.
“La viabilità non si improvvisa”
Il punto, sottolinea il gruppo, non è solo procedurale. Le modifiche discusse riguarderebbero nodi sensibili della mobilità locale, con ricadute dirette sulla sicurezza e sulla qualità della vita.
Tra le criticità evidenziate c’è la situazione di via Gazzoletti, uno degli snodi utilizzati da chi scende da Bolognano nelle ore di punta. L’ipotesi di modificare il senso unico o limitarne la funzionalità, secondo Fucina Comune, rischierebbe di spostare il traffico su altre zone già congestionate.
“Intervenire è possibile – osservano – ma serve uno studio complessivo dei flussi. Diverso è improvvisare soluzioni che possono creare nuovi problemi”.
Il nodo di via Rovero e il traffico futuro
Lo sguardo si allarga poi all’intero quadrante dell’Oltresarca. Bolognano e Vignole, viene ricordato, già oggi sopportano una quota significativa di traffico, in particolare quello proveniente dalla Maza. Una pressione destinata ad aumentare con l’apertura del collegamento tunnel Loppio-Oltresarca, che potrebbe ridisegnare i flussi nell’area.
Per questo, secondo Fucina Comune, il vero nodo da affrontare resta quello di via Rovero, in un’ottica di pianificazione più ampia e non attraverso interventi puntuali.
Le proposte sul tavolo
Nel mirino finiscono alcune ipotesi discusse:
– l’apertura di via Gazzoletti a senso unico in salita verso Bolognano;
– la riapertura di via Madonnina verso Massone;
– ulteriori modifiche alla viabilità locale.
Decisioni che, secondo il gruppo, richiederebbero analisi tecniche approfondite, dati aggiornati sui flussi e un confronto pubblico strutturato.
Metodo e partecipazione sotto accusa
Non meno importante il tema del metodo. I comitati di partecipazione, viene evidenziato, sono strumenti utili di ascolto, ma non possono sostituire un percorso decisionale chiaro e basato su dati. “Amministrare significa governare con visione, non rincorrere i problemi”, è la sintesi della posizione espressa.
Il dibattito resta aperto e si inserisce in un tema sempre più centrale per il territorio: trovare un equilibrio tra mobilità, vivibilità e sviluppo, senza scelte affrettate che rischiano di pesare nel lungo periodo.










