Quando la musica aveva una casa: il CAM rivive al Rolly

il Ristorante Pizzeria Rolly a San Tomaso di Riva del Garda ha riaperto idealmente le porte di una delle stagioni più felici della musica locale, riportando in vita lo spirito del CAM – Centro Amatori Musica, nato nei primi anni Settanta come luogo libero, accogliente e profondamente popolare dove la musica non si esibiva ma si condivideva.
Non un semplice concerto, ma una vera rievocazione. Una serata per tornare alle origini, come recita la locandina, quando tra un piatto e l’altro il locale diventava un grande pentagramma abitato da suonatori, voci, strumenti e storie. Un tempo in cui non c’erano palchi né programmi, ma solo il piacere di suonare insieme, fino a tarda notte, guidati dalla passione.
Il CAM nacque nel 1972 per intuizione di Pietro “Péro” Righi, musicista carismatico e visionario, che dopo anni da protagonista delle serate danzanti del territorio sentì il bisogno di dare alla musica una casa. Non una sala da ballo, ma un luogo vivo e conviviale, aperto a chiunque volesse esprimersi. L’anno successivo il locale divenne ufficialmente ristorante e prese il nome di “Rolly”, diminutivo di Rolando, il figlio più giovane della famiglia Righi. Da allora, quelle mura hanno continuato a custodire un’eredità fatta di note, profumi di cucina e amicizie nate attorno a un tavolo.
La formula era semplice e rivoluzionaria: ognuno poteva esibirsi, senza giudici né censori. Professionisti e dilettanti, virtuosi e “suonatori campagnoli” si alternavano spontaneamente, creando jam session irripetibili. Violini, contrabbassi, pianoforti, trombe e chitarre si mescolavano alle risate, agli applausi, ai brindisi e ai piatti simbolo della casa, come gli indimenticabili gnocchi alla trentina, accompagnati dal vino di produzione propria.
Quello stesso clima è tornato a respirarsi nella serata dell’8 febbraio. Sul filo della memoria e dell’emozione, il Rolly ha accolto una ricca e variegata schiera di musicisti che hanno dato voce allo spirito del CAM: Roberto Feliciano (voce e chitarra), Dante Prandini (pianoforte e voce), Stefano Menato (sax), Michele Ghidotti (chitarra), Renza Tavernini (pianoforte), Moreno Planchestainer (chitarra e voce), Stefano Bonora (violino), Giordano Grossi (basso), Roberto Grassi (pianoforte), Francesco Sentinieri (pianoforte e voce), Elisa Amistadi (voce), Filippo Prosser (chitarra), Federica Tomezzolli (chitarra e cajon), Mattia Ischia (chitarra e voce), insieme al Coro “La Gagliarda” diretto da Claudia Rizzo di Calavino.
Un mosaico di suoni e sensibilità diverse, unite dalla stessa voglia di condividere musica in libertà, proprio come accadeva allora. Per una sera, il tempo si è fermato e il Rolly è tornato a essere ciò che era: la casa di Madama Musica, dove il cibo scalda, le note uniscono e la memoria diventa presente.





























