Nuovo videoingranditore anche nella biblioteca di Riva del Garda

Redazione14/01/20262min
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Prosegue l’impegno per un sistema bibliotecario trentino sempre più inclusivo: dopo la Biblioteca Tartarotti di Rovereto altre sette biblioteche sono state dotate di videoingranditore, dispositivo che proietta sullo schermo i testi stampati ingrandendone i caratteri e accompagnandoli con una lettura vocale anche in più lingue. Tra queste anche quella di Riva del Garda.
È uno strumento utile per chi ha difficoltà a leggere, che potrà così accedere in autonomia a materiali di studio e lettura. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’assessore provinciale alla cultura Francesca Gerosa di valorizzare il ruolo delle biblioteche sul territorio e di ampliare sempre di più l’accessibilità delle comunità alla lettura.

 

 

Per arrivare davvero a tutti e supportare coloro che hanno difficoltà di lettura, lo scorso anno l’Ufficio per il Sistema Bibliotecario Trentino (USBT) ha acquistato e messo a disposizione in comodato d’uso i videoingranditori, per consentire anche a chi ha problemi di vista di beneficiare del patrimonio di saggistica, narrativa, poesia, attualità presente nelle nostre biblioteche. Il videoingranditore, infatti, è un dispositivo che rende testo e immagini molto più visibili e, come detto, propone anche una lettura a voce alta. La tecnologia diventa dunque strumento di uguaglianza, dando opportunità anche a chi è in difficoltà. Un nuovo passo, dunque, verso una cultura più accessibile e inclusiva; verso biblioteche in cui sempre più persone possono sentirsi accolte e partecipi.
Per favorire la conoscenza dell’iniziativa è stata avviata la campagna “Beato chi legge”, con l’obiettivo di informare la comunità trentina delle nuove possibilità e, al contempo, di sensibilizzare ulteriormente sul tema dell’inclusione, attraverso banner, poster e segnalibri.
Tra le otto biblioteche coinvolte nel progetto c’é anche quella di Riva del Garda. Le altre sono quelle di Andalo, Lavarone, Pinzolo, Predazzo, Rovereto e Trento.