Violenza di genere, nasce il podcast “Il silenzio avvelena l’anima”

«La violenza non è un destino».
È da questa affermazione netta, che non ammette ambiguità, che prende forma “Il silenzio avvelena l’anima”, il podcast contro la violenza di genere che sarà presentato ufficialmente sabato 17 gennaio, dalle 18 alle 20, al Grand Hotel Trento, in piazza Dante.
Un progetto nato da un lavoro «articolato e a tratti complesso, condiviso e costruito con responsabilità», come sottolinea Cristina Sartori, criminalista esperta in grafologia forense, consulente investigativo e curatrice di dialoghi e relazioni. Ledrense, ben conosciuta nell’Alto Garda e in Valle di Ledro, Sartori porterà il proprio contributo alla tavola rotonda “Il coraggio della voce”, cuore dell’incontro.
Il podcast ha ottenuto il patrocinio della Provincia autonoma di Trento, attribuito dall’Assessorato competente «per il valore sociale, culturale ed educativo del progetto». Un riconoscimento che, come spiega Sartori, «dà senso al nostro impegno e rafforza il messaggio che vogliamo portare alla comunità».
Un messaggio che chiama in causa non solo le vittime, ma l’intera società. «Il silenzio avvelena l’anima» non è solo il titolo del podcast, ma una presa di posizione chiara contro ogni forma di rimozione e indifferenza. Perché il silenzio, spesso, è il primo alleato della violenza.
La serata del 17 gennaio sarà pensata come un’esperienza corale. Accanto alla presentazione del podcast, spazio alla tavola rotonda “Il coraggio della voce”, a “L’arte addosso”, sfilata art–haute couture del progetto FRIDAMI, e a un momento conviviale conclusivo. «Un incontro che intreccia parole, testimonianze, arte e impegno istituzionale», spiega Sartori, «con il contributo di professionisti e realtà che ogni giorno lavorano per rompere il silenzio e costruire una cultura del rispetto».
Un impegno che, nel caso di Cristina Sartori, attraversa anche la dimensione civica e politica. Candidata sindaca alle elezioni amministrative del maggio 2025, oggi siede nei banchi della minoranza, portando avanti una visione che mette al centro prevenzione, ascolto e responsabilità collettiva. Perché, come ricorda, «la violenza non è un destino», ma una realtà che può essere contrastata solo se riconosciuta e affrontata insieme.
L’evento è promosso con il patrocinio di Forensics Group e Zonta Club Trento. La partecipazione è libera e gratuita fino a esaurimento posti.
In attesa della presentazione ufficiale, “Il silenzio avvelena l’anima” continua a costruire rete e consapevolezza anche sui canali social. Perché dare voce significa, prima di tutto, scegliere di non restare in silenzio. (n.f.)










