Vallelaghi lancia i cestini anti-mozzicone: un modello anche per l’Alto Garda?

Redazione08/06/20263min
vallelaghimozzicone2


 

Hanno la forma di una sigaretta gigante, sono immediatamente riconoscibili e puntano a combattere uno dei comportamenti più diffusi e difficili da eliminare: l’abbandono dei mozziconi di sigaretta nell’ambiente. La novità arriva dal Comune di Vallelaghi, che nei giorni scorsi ha installato i primi quattro raccoglitori dedicati ai mozziconi in alcuni punti particolarmente frequentati del territorio. Un’iniziativa semplice, ma che sta attirando l’attenzione anche oltre i confini comunali per la sua immediatezza e il forte impatto visivo. I nuovi contenitori sono stati collocati a Ranzo, presso il punto panoramico, a Vezzano e Terlago nelle rispettive piazze centrali e al Parco 2 Laghi, uno dei luoghi più frequentati da residenti e visitatori.
Si tratta, per il momento, di una fase sperimentale. L’obiettivo dell’amministrazione è verificare l’efficacia del progetto e valutare, in futuro, eventuali nuove installazioni.

 

 

Un problema spesso sottovalutato
Dietro questa iniziativa c’è una questione ambientale tutt’altro che marginale.
Un mozzicone di sigaretta gettato a terra può impiegare anni a degradarsi e contiene sostanze inquinanti che finiscono nel suolo, nelle acque e negli ecosistemi naturali. Per questo il Comune di Vallelaghi punta a sensibilizzare cittadini e visitatori attraverso uno strumento semplice ma immediato.
«Usare questi raccoglitori è un gesto veloce che dimostra attenzione e rispetto per il luogo in cui si vive», spiegano dall’amministrazione.

Un’idea che potrebbe “contaminare” anche il Garda
L’iniziativa ha già iniziato a circolare sui social e potrebbe rappresentare uno spunto interessante anche per altre realtà turistiche del Trentino. In particolare nell’Alto Garda e Ledro, dove ogni anno transitano centinaia di migliaia di visitatori lungo i centri storici, le passeggiate lacustri e le principali aree pubbliche. Negli ultimi anni diverse amministrazioni hanno aderito alla campagna “Il lago inizia qui“, il progetto che attraverso simboli e messaggi collocati vicino ai tombini ricorda come ogni rifiuto abbandonato in strada possa finire direttamente nei corsi d’acqua e, infine, nel Lago di Garda. Un’iniziativa importante sul piano della sensibilizzazione ambientale, ma che da sola spesso non basta a scoraggiare i comportamenti più incivili.
Proprio per questo l’esperienza di Vallelaghi potrebbe offrire una soluzione concreta e facilmente replicabile: piccoli contenitori dedicati, ben visibili e collocati nei punti più frequentati. Perché a volte la differenza tra un mozzicone gettato a terra e uno raccolto correttamente può dipendere anche dalla presenza del contenitore giusto nel posto giusto. (n.f.)