Una nuova sughera per Villa Angerer ad Arco

Redazione07/06/20212min446
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Una nuova sughera è stata messa a dimora nel parco di Villa Angerer ad Arco.
Domenica 6 giugno alla breve cerimonia, che ha visto anche lo scoprimento di una targa in legno, erano presenti l’assessore provinciale all’istruzione, università e cultura, Mirko Bisesti, insieme al soprintendente Franco Marzatico e a Fabrizio Fronza del Sova curatore del parco della villa, il sindaco Alessandro Betta con l’assessore Guido Trebo, lo storico Romano Turrini ed Emanuela Cretti, presidente dell’Associazione per la Tutela di Romarzollo, sodalizio che ha promosso l’iniziativa. La sughera sostituisce un’analoga pianta originariamente presente e morta tre anni fa.
“Siamo in un luogo magnifico, da parte nostra tutto l’impegno per mettere in sicurezza questo maestoso parco e per restituirlo alla fruizione pubblica e alle iniziative culturali”, sono state le parole dell’assessore Bisesti, che ha ringraziato l’Associazione per aver donato la pianta e la targa in legno. E se da parte del sindaco Betta piena disponibilità al confronto su proposte future, la presidente ha parlato di questo momento come una ripartenza. Quindi lo scoprimento della targa in legno, incisa da due artisti dell’associazione durante il primo lockdown imposto dalla pandemia da Coronavirus.

Il complesso di Villa Angerer con l’esteso parco cinto da mura, che si estende per circa 30.000 metri quadrati, è stato in origine una villa padronale, ceduta negli anni 30 del secolo scorso dalla famiglia proprietaria all’Istituto Fides e successivamente trasformata in sanatorio, con l’aggiunta di nuovi edifici, destinati alla cura o di servizio. Nel 1983 il compendio è passato alla Provincia e nel 1994 è stato rimosso il vincolo di destinazione sanitaria, infine nel 2004 è stato riconosciuto bene di interesse culturale dalla Soprintendenza. Recentemente la Provincia ha da poco ristrutturato le coperture dei tetti, per evitare le infiltrazioni di acqua e consolidare la struttura, mentre il giardino storico è sempre stato sottoposto a manutenzione periodica da parte del Sova – Servizio provinciale per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale.

La Busa

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