Tra satira e coriandoli, Arco si prepara al weekend clou del Carnevale

Redazione12/02/20266min
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Ad Arco il Carnevale entra nel suo momento più intenso e simbolico. La seconda e ultima settimana della manifestazione, che quest’anno celebra lo storico traguardo dei 150 anni (1876–2026), si apre tra attesa, curiosità e un clima capace di intrecciare festa e dibattito pubblico. Perché accanto a coriandoli, spettacoli e palchi tematici, a far discutere la città è anche il ritorno di uno degli appuntamenti più identitari della tradizione carnevalesca arcense: ArcoRida.

ArcoRida, il ritorno che accende il confronto
Per chi conosce la storia del Carnevale di Arco, ArcoRida non è mai stato un semplice spettacolo. È piuttosto uno spazio di satira e comicità che, negli anni, ha accompagnato la vita cittadina con ironia, leggerezza e talvolta con quella vena pungente tipica del Carnevale.
Il suo ritorno, dopo una lunga pausa, ha inevitabilmente acceso il dibattito. Nei giorni scorsi non sono mancate prese di posizione e discussioni pubbliche, segno di quanto il tema della satira resti delicato e capace di toccare sensibilità diverse. Da una parte le perplessità di chi teme che l’ironia possa oltrepassare il confine del buon gusto; dall’altra la difesa convinta di chi vede in ArcoRida un tassello storico della manifestazione, espressione autentica dello spirito carnevalesco.
Un confronto che, paradossalmente, ha finito per aumentare l’attesa attorno all’evento, caricandolo di curiosità e suspense.

 

 

Venerdì 13: “L’ArcoRida – Tutto quanto fa spettacolo”
L’appuntamento è fissato per venerdì 13 (dalle 21) nel Salone del Casinò municipale, luogo simbolo di tante edizioni passate. Dalle 12, spazio a “L’Arcorida – Tutto quanto fa spettacolo”, un contenitore che mescola linguaggi e atmosfere: musica dal vivo con Nicola ed Elena, cabaret comico, filmati, momenti di intrattenimento e spettacoli di magia.
Tra i protagonisti più attesi, il comico trentino Lucio Gardin, presenza destinata a dare ritmo e brio a una giornata che punta a riportare al centro il piacere della risata condivisa. In un’edizione segnata anche dalle polemiche, ArcoRida diventa così non solo spettacolo, ma cartina di tornasole di un Carnevale che continua a far parlare di sé.

Sabato 14: viale delle Palme a misura di famiglia
Il fine settimana proseguirà sabato 14, quando viale delle Palme tornerà a riempirsi di colori, giochi e animazioni dedicate ai più piccoli. Dalle 14.30, il Carnevale ritroverà una delle sue dimensioni più autentiche: quella della festa familiare, dei costumi improvvisati, delle risate dei bambini.
Ad animare il centro storico contribuirà anche la musica itinerante dei Pausa Merlot a Pè, pronti a trasformare le vie cittadine in un palcoscenico diffuso, tra suoni e allegria.

Domenica 15: i 150 anni
Il momento più simbolico arriverà domenica 15, con la festa di chiusura “Buon Compleanno Carnevale 1876–2026 – 150 anni”. Ancora una volta viale delle Palme sarà il cuore pulsante dell’evento, con un programma capace di parlare a pubblici diversi.
Sul palco Rock and Roll tornerà Lucio Gardin con lo spettacolo “Generazione Figli delle Stelle”, mentre i più piccoli potranno viaggiare tra mondi fantastici e immaginari grazie al Palco Dinosauri con Mago Vio e al Palco Mostri con Aequilibrium Fantasy.
A suggellare la giornata sarà la distribuzione gratuita di una torta millefoglie, gesto festoso e collettivo che assume il valore di un vero rito comunitario. A presentarla sarà Chef Marcello Franceschi, affiancato da un ospite che riporta direttamente alla memoria storica del Carnevale: Carlo Modena, presentatore dell’edizione del centenario.

La medaglia dei 150 anni: il gesto che unisce
A raccontare il clima particolare di questa edizione è anche un episodio condiviso nei giorni scorsi dal consigliere comunale Nicola Cattoi, già assessore nella precedente amministrazione e oggi esponente della minoranza consiliare.
Nel suo messaggio pubblico, Cattoi ha descritto un momento avvenuto durante il consiglio comunale, quando due rappresentanti della Pro Loco di Arco, Mario Matteotti e Dino Campo, hanno fatto visita ai consiglieri consegnando loro una medaglia commemorativa per i 150 anni del Carnevale di Arco.
Non un riconoscimento personale, ma un simbolo carico di significato. Nelle parole del consigliere emerge il senso profondo dell’iniziativa: centocinquant’anni come patrimonio collettivo, fatto di generazioni che si sono incontrate nelle piazze, di maschere, musica, risate e ricordi intrecciati alla storia della comunità.
Un gesto semplice, ma capace di restituire l’immagine di un Carnevale che, al di là delle polemiche e delle discussioni, continua a rappresentare uno spazio di identità condivisa.

Tra discussioni e sorrisi Arco ritrova la sua festa
La seconda settimana del Carnevale di Arco si presenta così come una sintesi perfetta dello spirito cittadino. Tra attese, confronti e spettacoli, la manifestazione dimostra ancora una volta la sua vitalità. Perché ad Arco il Carnevale non è soltanto intrattenimento: è memoria, tradizione, racconto collettivo. E soprattutto, dopo 150 anni, resta un’occasione per ritrovarsi, discutere, sorridere — insieme.

(n.f.)