Strade più sicure: in arrivo bike-line anche a Tenno e sul Velo

Al fine di promuovere una mobilità più sicura e sostenibile, favorendo la convivenza tra automobilisti e ciclisti, nel corso dell’anno in Trentino verranno realizzati centosettanta chilometri di Bike Lane che andranno a coprire 14 tra le salite più iconiche del Trentino, frequentate abitualmente da moltissimi appassionati delle due ruote.
Le prime tre tratte copriranno un totale di 25 chilometri: nuove corsie ciclabili urbane che si aggiungono alle due tratte di oltre trenta chilometri introdotte nel 2025.
Si partirà subito con un primo lotto di 3 interventi:
Provinciale 37 tra il lago di Tenno e Riva del Garda, per complessivi 8,9 km e 500 metri di dislivello;
Statale 349 tra Trento e Bosentino, per complessivi 9,7 km e 436 metri di dislivello.
Provinciale 131 “Strada dei Campionissimi”, tra San Michele e Palù di Giovo, per complessivi 6,4 km e 443 metri di dislivello.
Seguirà, nel corso dell’anno, la realizzazione delle Bike Lane su altri percorsi tra i quali alla Polsa, al Monte Bondone, al Monte Velo e a Ravazzone di Mori.
L’annuncio è stato dato dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti nel corso della manifestazione “Sulla buona strada”, evento di promozione e sensibilizzazione sulla sicurezza stradale organizzato dal Comitato trentino della Federciclismo, FIAB Trento – Amici della Bicicletta, UISP Trento, Legambiente Trento, Associazione Tridentum Bike, Ciclostile e Rete Climatica Trentina.
Il presidente ha ricordato come il tema della sicurezza stradale sia al centro dell’impegno dell’esecutivo: “L’obiettivo delle istituzioni è garantire a tutti i ciclisti la possibilità di pedalare lungo la rete viaria provinciale in sicurezza. È fondamentale agire sia sul piano educativo, promuovendo il rispetto reciproco tra automobilisti e ciclisti, sia sul piano infrastrutturale, con la creazione di spazi dedicati”.
Le Bike Lane non sono piste ciclabili e non rappresentano un restringimento di carreggiata, sono corsie ciclabili segnalate sulla strada che si integrano con la viabilità esistente, un accorgimento visivo che funge da deterrente e invita automobilisti e ciclisti al rispetto reciproco. Se queste sperimentazioni continueranno a dare esiti positivi l’obiettivo della Provincia è arrivare a una rete di quasi 400 chilometri su circa 30 percorsi.”
Va inoltre ricordato come in Trentino siano presenti quasi 500 chilometri di piste ciclabili provinciali: una rete di 12 itinerari che genera 3 milioni di passaggi l’anno ed oltre 100 milioni di euro di indotto annui che derivano dal cicloturismo.











