Spaccata al Rione 2 Giugno, Opposizioni critiche sulla sicurezza

Redazione10/10/20265min
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Una vetrina infranta, un furto ai danni di un’attività commerciale e un quartiere che torna a chiedere attenzione. L’ennesima spaccata al tabacchino di Galleria Mimosa, nel cuore del Rione 2 Giugno a Riva del Garda, riaccende il dibattito politico sulla sicurezza cittadina. Due gli interventi che arrivano all’indirizzo dell’amministrazione del sindaco Alessio Zanoni: quello di Voce Comune per Riva, che sollecita il ripristino delle telecamere di videosorveglianza e l’introduzione di un servizio di vigilanza privata, e quello di Piergiorgio Zambotti, coordinatore locale di Forza Italia, che invita a guardare anche alle esigenze sociali del quartiere, chiedendo spazi di aggregazione e iniziative dedicate ai giovani.

 



 

 

Due letture che, pur partendo da prospettive differenti, convergono sulla necessità di interventi mirati per migliorare la vivibilità del Rione 2 Giugno.

Voce Comune: «Non possiamo intervenire soltanto dopo i fatti»
Il gruppo consiliare Voce Comune per Riva, che vede tra i suoi esponenti Elisabetta Aldrighetti, richiama una serie di episodi che negli ultimi mesi hanno alimentato preoccupazioni in città: furti, danneggiamenti, l’accoltellamento delle scorse settimane e le segnalazioni di insicurezza in alcune zone, tra cui il Parco della Pace. «C’è un evidente problema di sicurezza a Riva del Garda ed è necessario rafforzare concretamente il controllo del territorio», sostiene il gruppo, tornando a proporre una soluzione già avanzata un anno fa. «Chiediamo l’attivazione di un servizio di vigilanza privata, a supporto dell’attività delle Forze dell’Ordine: un presidio aggiuntivo, con personale qualificato, che possa svolgere una funzione di prevenzione e deterrenza, soprattutto nelle ore serali e notturne». Ma è soprattutto sulla videosorveglianza che Voce Comune solleva un interrogativo preciso.
Secondo alcune segnalazioni raccolte dai residenti, dopo un precedente furto avvenuto circa tre anni fa ai danni della stessa attività commerciale sarebbero state installate almeno due telecamere tra Galleria Mimosa e la piazza del quartiere. Dispositivi che, successivamente, sarebbero stati rimossi. «Abbiamo presentato un’interpellanza chiedendo per quale motivo siano state rimosse le eventuali telecamere e soprattutto perché non siano state ricollocate». Una circostanza ancora da chiarire, sulla quale il gruppo chiede risposte ufficiali e una verifica dell’efficienza dell’intera rete di videosorveglianza cittadina. «Non possiamo limitarci a intervenire dopo che i fatti sono accaduti. Occorre investire nella prevenzione, attraverso strumenti concreti e un coordinamento efficace».

Zambotti (FI): «Ai giovani servono spazi, non bastano le panchine»
Alla richiesta di maggiori controlli si affianca la riflessione di Piergiorgio Zambotti, che richiama l’attenzione sulle criticità sociali e sulla necessità di offrire maggiori opportunità di incontro alle nuove generazioni. «La spaccata con furto al tabacchino della Galleria Mimosa è un ulteriore segnale che viene dalla zona del quartiere Due Giugno, dove sono ben note situazioni di criticità».
Per il referente di Forza Italia a Riva del Garda, tuttavia, la risposta non può limitarsi alla sorveglianza. «Ora il Comune deve fare la sua parte, soprattutto con i tanti giovani presenti che chiedono spazi di aggregazione e iniziative a loro favore, visto che alcune panchine nei giardinetti proprio non sono adeguate come punto di socializzazione e le attività di alcune associazioni presenti in loco purtroppo non sembrano bastare». Una considerazione che allarga il confronto dalla sicurezza alla qualità della vita, senza stabilire alcun collegamento tra i giovani del quartiere e gli autori del furto.

Sicurezza e socialità, la politica chiede risposte
Le due prese di posizione riportano al centro dell’attenzione un quartiere densamente abitato, dove convivono attività commerciali, famiglie, spazi pubblici ed esigenze differenti.
Più controlli, telecamere funzionanti, ma anche luoghi di incontro e iniziative per i giovani: sono queste le richieste che Voce Comune e Forza Italia rivolgono, ciascuno con le proprie priorità, all’amministrazione Zanoni.
Perché la sicurezza di un quartiere non si misura soltanto dalla capacità di intervenire dopo un reato, ma anche dalla possibilità di costruire spazi pubblici vivibili, frequentati e capaci di rispondere alle esigenze della comunità. E ora, dopo l’ennesima spaccata in Galleria Mimosa, la parola passa al sindaco Alessio Zanoni e alla sua giunta. (nf)