Arco, il verde delle rotatorie riaccende la polemica: «Biodiversità? No, incuria»

Redazione10/10/20266min
IMG-20261010-ERBACCE AIUOLE E ROTATORIE ARCO CONS PEDERGNANA (9)

Da città-giardino a città delle rotatorie trascurate? Il verde pubblico torna ad accendere il confronto politico ad Arco, dove la manutenzione delle aiuole, la vegetazione lungo le strade e le condizioni di alcune rotatorie sono nuovamente al centro delle critiche dell’opposizione. Questa volta a intervenire è Carlo Pedergnana, capogruppo del PATT in Consiglio comunale, che punta il dito contro l’amministrazione di centrosinistra, civica e ambientalista guidata dalla sindaca Arianna Fiorio. Un attacco duro, condito da ironia, che chiama direttamente in causa l’assessora all’Ambiente e al Verde pubblico Chiara Parisi e richiama la gloriosa tradizione delle giardinerie comunali arcensi.

 



 

«Il verde in campagna elettorale era un caposaldo per questa amministrazione – esordisce Pedergnana –. Pensavano tutti a una cura del territorio da far invidiare le giardinerie del Vaticano… Ahimè, la realtà è ben diversa».

Rotatorie e biodiversità, una polemica che ritorna
Non è la prima volta che il verde delle rotatorie finisce nel mirino della politica arcense. Già nelle scorse settimane, in particolare a settembre, le condizioni di alcune aiuole e della rotatoria all’ingresso della città avevano alimentato critiche e discussioni, anche sui social, sul rapporto tra decoro urbano, manutenzione e biodiversità.
Un confronto che coinvolge direttamente l’immagine di Arco, città storicamente legata alla bellezza dei suoi giardini, dei parchi e del patrimonio arboreo.
Ora Pedergnana torna sull’argomento, aggiungendo una preoccupazione che va oltre il semplice aspetto estetico: la sicurezza stradale.
«Rotatoria in uno stato di abbandono da dopoguerra, passaggi pedonali oscurati dalla vegetazione, o meglio dalla biodiversità, come la chiamano loro… Io direi incuria del territorio, che rattrista oltre che creare pericolo».
Secondo il consigliere autonomista, dunque, la crescita incontrollata della vegetazione rischierebbe di compromettere anche la visibilità in prossimità degli attraversamenti pedonali. Una situazione denunciata politicamente, la cui effettiva pericolosità richiederebbe naturalmente una verifica tecnica.

La stoccata all’assessora Parisi e il richiamo alle vecchie giardinerie
Pedergnana non risparmia una battuta particolarmente pungente all’assessora competente. Ma nella parte conclusiva del suo intervento emerge anche il richiamo al passato, quando le giardinerie comunali rappresentavano, secondo il capogruppo del PATT, un autentico motivo d’orgoglio per la città. «Da cittadino prima che da consigliere comunale mi vergogno a vedere la nostra Arco in una situazione di abbandono sul verde, quando le nostre giardinerie erano un fiore all’occhiello». E proprio a quella tradizione Pedergnana collega un’ultima osservazione, rivolta indirettamente a un esponente dell’attuale maggioranza. «E se non ricordo male uno dei migliori ora è consigliere comunale… Possibile che anche lui non si senta a disagio in questa situazione?». Il riferimento è a Umberto Cristofari, già dipendente delle giardinerie comunali e oggi consigliere comunale, il cui nome non viene tuttavia esplicitamente pronunciato da Pedergnana.

La manutenzione del verde e le scelte dell’amministrazione
Le critiche arrivano mentre l’amministrazione Fiorio ha recentemente illustrato una serie di interventi dedicati al verde pubblico, tra potature, sistemazione delle aiuole, sostituzione di essenze e manutenzioni lungo le piste ciclabili. Attività che si inseriscono nella gestione ordinaria e nella riqualificazione degli spazi pubblici, ma che evidentemente non bastano a convincere il capogruppo autonomista. Il Comune ha inoltre previsto interventi di sfalcio lungo i cigli stradali nel periodo maggio-ottobre 2026, come risulta dagli atti amministrativi.
Resta dunque aperta una questione che va oltre la polemica del momento: come conciliare la tutela della biodiversità con il decoro urbano e la sicurezza della circolazione?
Un equilibrio particolarmente importante per Arco, dove la cura del paesaggio e del verde rappresenta da sempre un elemento distintivo dell’identità cittadina. (nf)